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In mezzo ai cambiamenti nell'economia del mining di Bitcoin, emergono forti sconti per i vecchi rig ASIC

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Secondo le metriche attuali, i vecchi impianti di mining di bitcoin non generano gli stessi ricavi di prima del dimezzamento, specialmente con l’hashprice a circa $0,056 per terahash al secondo (TH/s) al giorno. Il 25 aprile, Luxor Technologies ha segnalato un significativo calo nei prezzi dei rig di mining specifici per applicazione (ASIC) di bitcoin, evidenziando che due modelli specifici hanno subito riduzioni di prezzo che vanno dal 28% al 35%.

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In mezzo ai cambiamenti nell'economia del mining di Bitcoin, emergono forti sconti per i vecchi rig ASIC

L’evoluzione del Mining di Bitcoin: Come la Nuova Tecnologia Sta Sorpassando la Vecchia

Nell’ultima settimana, Bitcoin.com News ha riportato l’hashprice, essenzialmente i guadagni proiettati da 1 terahash al secondo (TH/s) o 1 petahash al secondo (PH/s) al giorno. In parole semplici, l’hashprice rappresenta i guadagni giornalieri che un rig ASIC di mining può anticipare per ogni terahash di potenza computazionale impiegata sulla rete Bitcoin.

Agisce come un tasso di guadagno giornaliero per gli sforzi computazionali di questi dispositivi. Ai valori attuali dell’hashprice, i dati indicano che un totale di otto asset cripto proof-of-work (PoW) attualmente offrono profitti di mining superiori rispetto a quelli che utilizzano l’algoritmo di consenso SHA256. L’elenco include algoritmi come Kheavyhash, Blake3, Scrypt, Eaglesong, Ethash, Randomx, Cuckatoo32 e Blake2B-Sia.

I modelli leader nel mercato odierno presentano rig di mining bitcoin (BTC) di recente lancio, come le unità S21, S21 Pro air-cooled e l’unità S21 hydro di Bitmain. Inoltre, i modelli M63S, M66S e M60S di Microbt si classificano tra i primi cinque minatori di bitcoin per guadagni giornalieri al 26 aprile 2024. Le specifiche rivelano che anche le unità air-cooled AT2880 di Auradine e le unità immersione monofase AI3680 rimangono profittevoli con l’attuale valore dell’hashprice.

Questi, insieme al T21 di Bitmain e al M60 di Microbt, riescono a garantire un profitto sostanziale con un costo dell’elettricità di $0,12 per kilowattora (kWh). I calcolatori di redditività mostrano che un modello molto più vecchio, come l’Antminer S9 con 14 TH/s e un costo dell’elettricità di $0,04 per kWh, opererebbe in perdita, con deficit giornalieri che raggiungono i $2,53. Certamente, le società di mining quotate in borsa e le grandi flotte autogestite e ospitate traggono vantaggio da macchine più recenti e da ridotte spese operative (OPEX).

Al contrario dei suddetti ASIC di nuova generazione prodotti da Bitmain e Microbt, i modelli più vecchi sono attualmente disponibili a prezzi scontati, come notato da Luxor Technologies. Luxor Technologies ha specificamente evidenziato che dal settembre 2023, i prezzi per i modelli Bitmain Antminer S19j Pro e Microbt M30S+ sono diminuiti rispettivamente del 28% e del 35%. Man mano che il panorama del mining di bitcoin evolve, il cambio di redditività continuerà a favorire i modelli ASIC più recenti rispetto ai loro predecessori.

Con la tecnologia avanzata che offre maggiore efficienza e un hashrate più elevato, queste unità sono diventate fondamentali nel mantenere guadagni competitivi. Mentre in precedenza alcuni si aspettavano un significativo calo degli exahash al secondo (EH/s) dalla rete, i dati più recenti raccolti alle 19:10 EDT da hashrateindex.com mostrano che l’hashrate rimane eccezionalmente alto a 640 EH/s. Il basso prezzo dell’hash, almeno per il momento, non ha innescato una partenza significativa di hashrate dalla rete Bitcoin.

Cosa ne pensi del calo dell’hashprice e dei vecchi impianti di mining che vedono profitti minori? Condividi i tuoi pensieri e opinioni su questo argomento nella sezione commenti qui sotto.