Il Vietnam ha approvato un progetto pilota quinquennale per il trading di criptovalute regolamentato, richiedendo alle aziende domestiche di operare scambi sotto rigide regole di capitale e proprietà. Questa mossa formalizza un mercato dove si stima che 17 milioni di vietnamiti già detengano asset digitali.
Il Vietnam Autorizza Progetto Pilota di Trading di Criptovalute di Cinque Anni

Il Vietnam Lancia un Mercato di Criptovalute in Prova, Limitando l’Accesso alle Aziende Locali
Il governo vietnamita ha autorizzato un programma pilota quinquennale per il trading di asset criptografici, segnando il primo passo formale del paese verso la regolamentazione di un fiorente mercato di asset digitali.
In base alla risoluzione, solo le aziende vietnamite potranno operare piattaforme di trading, con tutte le emissioni, transazioni e pagamenti effettuati nel dong locale. La proprietà straniera è limitata al 49% e i fornitori di scambi devono detenere almeno $379 milioni (10 trilioni di dong) in capitale.
L’emissione di nuovi asset criptografici sarà anche limitata alle aziende vietnamite, ma questi token potranno essere offerti solo agli investitori stranieri. Ai cittadini vietnamiti già in possesso di criptovalute, insieme agli investitori stranieri, sarà permesso aprire conti di trading.
La mossa arriva mentre il Vietnam si posiziona come un hub globale per le criptovalute. Il paese si è classificato quinto nell’Indice di Adozione Globale di Chainalysis, con circa 17 milioni di utenti che detengono oltre $100 miliardi in asset. All’inizio di quest’anno, il parlamento ha approvato una legge per riconoscere gli asset digitali a partire da gennaio 2026, segnando un drammatico cambiamento rispetto ad anni di avvertimenti ufficiali.
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