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Il sondaggio di Michael Saylor mostra un'ampia esitazione a vendere Bitcoin durante il forte calo

Questo articolo è stato pubblicato più di un mese fa. Alcune informazioni potrebbero non essere più attuali.

Un’espressione massiccia di convinzione dal sondaggio di Michael Saylor ha sottolineato la forza del bitcoin, poiché la maggior parte dei partecipanti ha mantenuto la posizione durante la flessione, rafforzando il momentum rialzista alimentato dalla domanda istituzionale, dall’accumulazione costante e dalla fiducia nella traiettoria a lungo termine dell’asset.

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Il sondaggio di Michael Saylor mostra un'ampia esitazione a vendere Bitcoin durante il forte calo

I Bitcoin Hodler Restano Fermi Mentre la Volatilità Aumenta

Il presidente esecutivo di Strategy, Michael Saylor, ha condiviso il 22 novembre sulla piattaforma social X un sondaggio condotto durante un forte calo del prezzo del bitcoin, mostrando come gli utenti hanno reagito mentre l’asset era sotto pressione. Il post ha evidenziato un comportamento che spesso modella il sentimento a breve termine.

“Hai HODLato questa settimana?” ha lanciato il sondaggio, diffondendosi mentre il bitcoin scendeva verso zone di supporto chiave all’inizio della settimana. La caduta ha destabilizzato i trader, facendo scendere il prezzo brevemente sotto gli $80.000 prima di risalire vicino agli $86.550. Nonostante la turbolenza, il 77,8% di 133.156 intervistati ha selezionato Sì. La reazione ha suggerito che molti utenti hanno mantenuto le posizioni invece di uscire durante la crisi, anche quando i grafici giornalieri segnalavano una debolezza persistente.

Il Sondaggio di Michael Saylor Mostra una Larga Indecisione a Vendere Bitcoin Durante la Forte Flessione

In mezzo a un calo del prezzo del bitcoin, Saylor rimane un toro convinto, affermando che la sua azienda, Strategy (MSTR), che possiede una massiccia tesoreria di bitcoin, è “indistruttibile”. Contemporaneamente, MSTR affronta il rischio di esclusione dagli indici MSCI perché il suo possesso di asset digitali ora eccede il 50% del totale degli asset. Una tale rimozione dall’indice, avvertita da JPMorgan, potrebbe causare miliardi di disinvestimenti di fondi passivi, mettendo a dura prova la strategia centrata sui bitcoin di Strategy. Saylor insiste che MSTR è un’azienda operativa, non solo un fondo.

Leggi di più: Strategy Affronta la Pressione degli Indici MSCI Mentre Saylor Promuove un’Iniziativa Più Profonda nella Finanza Bitcoin

Nonostante i recenti forti cali, gli analisti e i gestori di fondi stanno prevedendo un forte rimbalzo del bitcoin, citando il suo potenziale a lungo termine. Le previsioni per il 2025 spesso raggiungono i $200.000, ancorate alla crescente adozione istituzionale attraverso exchange-traded funds (ETFs). Considerano la volatilità attuale come una “correzione sana”, una fase naturale di consolidamento guidata dall’incertezza macroeconomica. L’accumulazione continua sulla blockchain da parte di grandi possessori e un possibile allentamento della politica monetaria globale sono previsti per alimentare il prossimo grande rally.

FAQ 🧭

  • Perché il sondaggio di Michael Saylor è importante per gli investitori in bitcoin?
    La travolgente risposta del 77,8% “HODL” segnala una forte convinzione degli investitori durante la volatilità, rafforzando la fiducia nella forza a lungo termine del bitcoin.
  • Come potrebbe l’esclusione dall’indice MSCI impattare Strategy (MSTR) e gli investitori?
    Una potenziale rimozione dall’MSCI potrebbe innescare miliardi di disinvestimenti passivi, creando pressione a breve termine su MSTR nonostante l’insistenza di Saylor che rimane un’azienda operativa valida.
  • Cosa indica la volatilità attuale del bitcoin per il posizionamento a lungo termine?
    Gli analisti vedono le recenti oscillazioni dei prezzi come una fase sana di consolidamento, supportando la continua accumulazione da parte degli istituti e dei possessori a lungo termine.
  • Perché le previsioni di prezzo per il bitcoin nel 2025 sono ancora rialziste?
    La crescente domanda istituzionale tramite ETF, l’allentamento macroeconomico e la persistenza dell’accumulazione sulla blockchain sostengono le proiezioni che il bitcoin potrebbe avvicinarsi ai $200.000 nel 2025.