L’OCC raddoppia sull’autorizzazione delle banche comunitarie a collaborare con aziende di stablecoin, con l’obiettivo di potenziare l’innovazione e i servizi digitali.
Il Regolatore Bancario degli Stati Uniti Rafforza il Via Libera alle Collaborazioni su Stablecoin per le Banche Comunitarie

L’OCC chiarisce la strategia sui stablecoin—Le banche comunitarie possono guidare la prossima ondata
L’Ufficio del Controllore della Valuta (OCC) ha comunicato sulla piattaforma di social media X la scorsa settimana che le banche comunitarie potrebbero ampliare la loro portata nei servizi finanziari formando partnership con aziende che sviluppano stablecoin. Il regolatore ha sottolineato che riesaminerà il suo approccio normativo e di supervisione per assicurarsi che la supervisione rimanga coerente sia con l’innovazione sia con la resilienza delle banche minori. La mossa rappresenta un notevole cambiamento rispetto alla precedente cautela, poiché l’OCC è sempre più coinvolto con il settore degli asset digitali, mantenendo il focus sulla stabilità finanziaria. L’OCC ha scritto:
Le banche comunitarie possono collaborare con aziende che sviluppano stablecoin per promuovere l’innovazione e offrire nuovi prodotti. L’OCC riesaminerà e aggiornerà se necessario il suo approccio normativo e di supervisione per garantire che supporti le innovazioni nel settore bancario e la vitalità delle banche comunitarie.
Con questo messaggio, l’OCC ha evidenziato come tali collaborazioni potrebbero consentire alle banche minori di competere con istituzioni più grandi ampliando l’offerta di servizi e fornendo ai clienti nuove opzioni di pagamento digitali. Questo sforzo si allinea con la tendenza più ampia dell’adozione della blockchain nei mercati finanziari, dove i stablecoin stanno diventando integrati nei sistemi di regolamento e nelle operazioni bancarie.
Il post dell’OCC cita anche Jonathan V. Gould, che è stato nominato 32° Controllore della Valuta il 15 luglio 2025, affermando:
Le banche comunitarie svolgono un ruolo cruciale nel fornire servizi finanziari essenziali. I stablecoin sono un modo per queste istituzioni di servire meglio le esigenze di pagamento delle loro comunità.
La dichiarazione dell’OCC si basa su anni di linee guida sugli asset digitali. Mentre l’agenzia sembrava sostenere le criptovalute nel 2020 e all’inizio del 2021 sotto l’allora Controllore ad interim Brian Brooks—autorizzando servizi di custodia, detenzione di riserve di stablecoin e l’uso di sistemi a registro distribuito—la sua posizione cambiò dopo la sua partenza, con la nuova leadership che adottò un approccio più cauto. Nel 2021, la Lettera 1179 richiedeva alle banche di ottenere il non-obiezione scritto da parte dell’OCC prima di impegnarsi in attività correlate alle criptovalute, limitandone effettivamente la partecipazione. Tale restrizione è stata revocata a marzo 2025 dalla Lettera 1183. A maggio 2025, la Lettera 1184 ha chiarito che le banche nazionali e le associazioni di risparmio federali possono fornire e esternalizzare servizi di custodia ed esecuzione di criptovalute.
La posizione in evoluzione dell’OCC è stata rafforzata dalla Legge sulla Guida e l’Istarrimento Nazionale per i Stablecoin USA del 2025 (GENIUS Act), che in gran parte designa l’OCC come il principale regolatore per gli emittenti di stablecoin non bancari con licenza federale. Sebbene alcuni critici rimangano diffidenti nei confronti dell’esposizione al rischio per le banche comunitarie, i sostenitori sostengono che i stablecoin migliorano l’efficienza, riducono i costi di regolamento ed estendono l’accesso finanziario—vantaggi che potrebbero rafforzare le istituzioni più piccole in un mercato competitivo.














