Il 19 febbraio il Bitcoin ha vissuto un'altra sessione altalenante, lottando per mantenere il proprio valore mentre stabiliva un intervallo di negoziazione più basso.
Il range di negoziazione del Bitcoin si restringe con il calo della resistenza a 67.000 dollari; la rete si avvicina al traguardo dei 20 milioni di monete
Questo articolo è stato pubblicato più di un mese fa. Alcune informazioni potrebbero non essere più attuali.

Il Bitcoin affronta la volatilità mentre i range di negoziazione si spostano al ribasso
Il 19 febbraio il Bitcoin (BTC) ha subito un'altra sessione di oscillazioni dei prezzi, rimbalzando due volte dai minimi inferiori a 66.000 dollari per riconquistare il livello di 67.000 dollari. Mentre la volatilità rispecchia le 48 ore precedenti, gli analisti tecnici hanno notato uno spostamento al ribasso del range di trading dell'asset: il tetto di resistenza è sceso da 69.000 a 67.000 dollari, mentre il supporto minimo è scivolato da 67.000 a poco meno di 66.000 dollari.
Giovedì pomeriggio, la criptovaluta si era ripresa da un minimo intraday di 65.733 dollari per essere scambiata a circa 66.500 dollari, con un calo dello 0,9% nelle 24 ore. Da quando lunedì non è riuscito a mantenere la soglia dei 70.000 dollari, il Bitcoin ha perso circa il 5% del suo valore e rimane in calo di oltre il 25% negli ultimi 30 giorni.

Il Bitcoin ristagna mentre il dibattito sul "congelamento di Satoshi" si scontra con i tamburi di guerra in Medio Oriente
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Nonostante la stagnazione dei prezzi, la sicurezza della rete sottostante al bitcoin continua a raggiungere traguardi storici. I rapporti indicano che l'hash rate medio mobile su sette giorni ha raggiunto circa 1 zettahash al secondo (ZH/s). Sebbene un hash rate record sia un fattore fondamentale rialzista, che segnala una rete più resistente agli attacchi, è generalmente considerato un indicatore di medio termine che non si traduce immediatamente in un aumento dei prezzi.

Nell'immediato, il sentiment del mercato è dettato da una "paura estrema". Questa prospettiva ribassista è stata rafforzata da un secondo giorno consecutivo di deflussi netti dagli exchange-traded fund (ETF) spot su Bitcoin. Gli ultimi dati mostrano un deflusso netto di 133,3 milioni di dollari (circa 1.980 BTC), un'accelerazione notevole rispetto al deflusso di 1.520 BTC registrato il giorno precedente.
Tensioni geopolitiche e rischi inflazionistici
Anche la performance del Bitcoin sembra legata alle più ampie turbolenze macroeconomiche. L'asset, che spesso è correlato al Nasdaq e ai titoli tecnologici ad alta crescita, è stato penalizzato dall'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Gli osservatori temono che un potenziale attacco militare statunitense contro obiettivi iraniani possa portare Teheran a bloccare lo Stretto di Hormuz, un punto nevralgico per il commercio globale. Al di là del caos logistico, un conflitto di questo tipo provocherebbe probabilmente un aumento dei prezzi del petrolio, riaccendendo le pressioni inflazionistiche e complicando le prospettive di un taglio dei tassi di interesse. In mezzo alle turbolenze del mercato, il bitcoin si sta avvicinando a un importante traguardo psicologico e matematico. L'offerta circolante si sta avvicinando ai 20 milioni di monete coniate. Secondo i dati di Coingecko del 19 febbraio, l'offerta circolante era pari a 19.991.937 BTC, lasciando solo 8.063 BTC prima che la rete raggiunga il traguardo dei 20 milioni. Con il limite massimo fissato a 21 milioni, questo traguardo sottolinea la crescente scarsità dell'asset mentre si avvicina alla fase finale di emissione.
FAQ ❓
- Perché il bitcoin è sceso sotto i 66.000 dollari questa settimana? La volatilità è stata determinata dalla resistenza tecnica che è scesa a 67.000 dollari e dall'accelerazione dei deflussi dagli ETF.
- Come sta la salute della rete bitcoin nonostante le oscillazioni di prezzo? L'hash rate ha raggiunto il record di 1 ZH/s, segnalando una maggiore sicurezza anche se i prezzi sono scesi.
- Quali rischi globali stanno pesando sul BTC in questo momento? Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i timori di inflazione stanno esercitando pressione sugli asset rischiosi.
- Perché il traguardo dei 20 milioni di monete è importante? Evidenzia la scarsità del Bitcoin, con meno di 1 milione di monete rimaste prima del limite massimo di 21 milioni.














