Martedì, il bitcoin affronta una crescente pressione questa settimana, essendo sceso sotto i 94.000 dollari il 18 febbraio 2025, mentre preoccupazioni macroeconomiche, problemi tecnici e sentimenti di mercato misti sfidano livelli di supporto fondamentali.
Il prezzo del Bitcoin crolla al di sotto di $94,000 tra il caos delle criptovalute e le turbolenze globali
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Le paure del mercato globale spingono i prezzi del bitcoin a livelli più bassi
Il declino dell’1,8% di Bitcoin questa settimana rispecchia un’inquietudine più ampia nel mercato crypto, con il cap globale di mercato in calo del 2,3% a 3,11 trilioni di dollari. L’incertezza economica è aumentata dopo che sono emerse notizie secondo cui l’Unione Europea intende vietare le stablecoin non autorizzate entro marzo 2025, alimentando le preoccupazioni di liquidità.

Nel frattempo, il crash di meme coin dell’Argentina—scatenato da un approvazione presidenziale—ha eroso la fiducia al dettaglio, rivelando i rischi insiti negli asset speculativi. Tecnicamente, il bitcoin resta confinato all’interno di un pattern a triangolo ascendente, indicando consolidamento mentre lotta per riconquistare livelli superiori. Le riserve dei minatori di bitcoin sono diminuite di 2.000 BTC questa settimana, segnalando un calo di fiducia e un aumento della pressione di vendita. Una discesa fino a 93.500 e 92.500 dollari potrebbe innescare un calo verso i 90.000 dollari, con divari di liquidità che aumentano la volatilità.

La chiusura del mercato azionario statunitense per il Presidents Day ha calmato il trading istituzionale, mentre gli afflussi di fondi scambiati in borsa (ETF) della scorsa settimana sono stati insufficienti per compensare lo slancio ribassista. I rendimenti del Tesoro statunitense a 10 anni più bassi (meno del 4,5%) hanno fornito una scintilla di ottimismo, poiché i rendimenti ridotti favoriscono tipicamente gli asset rischiosi come BTC. I cicli post-halving storicamente spesso precedono rialzi, ma le politiche crypto posticipate e le tensioni geopolitiche — come i conflitti tariffari tra Stati Uniti e Cina — prolungano il periodo di consolidamento.
Un golden cross sopra i 106K dollari o una mossa inaspettata dell’amministrazione Trump potrebbero riaccendere lo slancio rialzista, sebbene le fluttuazioni dei meme coin e i prelievi dei minatori presentino pericoli a breve termine. Il corso del bitcoin dipende dalla riconquista dei livelli elevati vicino alla soglia dei 100.000 dollari e dalla resistenza ai venti contrari macroeconomici. Mentre le formazioni tecniche e gli afflussi di ETF suggeriscono un potenziale di ripresa, i trader si preparano alla volatilità mentre i mercati globali assorbono i cambiamenti in corso. Le prossime 48 ore potrebbero decidere se BTC troverà stabilità o subirà una correzione più acuta.













