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Il presidente Milei esenta le piattaforme di scambio di criptovalute registrate dalla “tassa sugli assegni” argentina

L'amministrazione di Javier Milei ha emanato un decreto esecutivo che stabilisce delle esenzioni dall'imposta dell'1,2% applicata ai flussi di denaro che coinvolgono i VASP. La misura va a diretto vantaggio degli utenti, che ora potranno risparmiare tali fondi al momento di depositare (o prelevare) fondi fiat dai VASP.

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Il presidente Milei esenta le piattaforme di scambio di criptovalute registrate dalla “tassa sugli assegni” argentina

Punti chiave

  • Javier Milei ha firmato il decreto n. 475/2026, riducendo i costi fiscali sulle transazioni per stabilizzare il mercato argentino delle criptovalute.
  • La legge abolisce l’imposta dell’1,2% a partire da novembre 2021, consentendo alle piattaforme di scambio di ridurre le commissioni a carico degli utenti.
  • Manuel Baudroit ha ringraziato Javier Milei per la riforma, che dovrebbe dare impulso alla gamma di prodotti crypto nel 2026.

Il decreto esecutivo sull’esenzione fiscale per le criptovalute garantisce parità di condizioni nel settore finanziario argentino

L’Argentina ha compiuto un passo nella giusta direzione per democratizzare l’accesso alle piattaforme finanziarie alternative nel Paese.

Il presidente Javier Milei ha emanato un decreto esecutivo che dichiara l’esenzione fiscale per i fornitori di servizi di asset virtuali (VASP) registrati in Argentina. La misura mira ad aumentare l’inclusione delle piattaforme di scambio di criptovalute nel mercato argentino dei prodotti finanziari, livellando il campo di gioco con le istituzioni tradizionali.

Infographic describing Argentina's crypto tax exemptions

L’imposta su «debito e credito», comunemente nota in spagnolo come «cheque», gravava sui flussi in entrata e in uscita dagli exchange di criptovalute dal novembre 2021, quando l’ex presidente Alberto Fernández aveva emanato il decreto esecutivo 796/2021, che includeva le banche tradizionali in tali esenzioni ma escludeva esplicitamente le operazioni relative alle criptovalute.

Il decreto esecutivo n. 475/2026 estende tali esenzioni ai VASP, affermando che era necessario «adattare la normativa applicabile a determinati soggetti alla luce dei progressi tecnologici e del conseguente nuovo quadro normativo, e, d’altra parte, per uniformare le condizioni dei soggetti che — pur svolgendo attività di natura simile — sono soggetti a un trattamento fiscale diverso».

Ora, questo risparmio dell’1,2% sarà trasferito ai clienti, poiché gli exchange sono destinati a diventare più competitivi, riducendo le commissioni di deposito e prelievo precedentemente gravate da tale sovrattassa.

Le figure di spicco del settore locale hanno accolto con favore la misura, sottolineando che andrà a vantaggio sia dei consumatori che dell’adozione delle criptovalute in Argentina. Julian Colombo, direttore senior per il Sud America presso Bitso, ha evidenziato che ciò porterà alla creazione di un maggior numero di prodotti basati sulle criptovalute.

«Dopo 534 giorni, le condizioni di concorrenza sono state livellate. È stata approvata l’esenzione dalla “tassa sugli assegni” per il settore delle criptovalute regolamentato. Ne sentiremo l’impatto nei prossimi mesi; vedo già arrivare prodotti più numerosi e migliori da tutte le piattaforme», ha affermato.

Allo stesso modo, Manuel Baudroit, cofondatore, CEO e CPO di Belo, ha ringraziato Javier Milei, sottolineando che «milioni di argentini trarranno beneficio da queste decisioni».

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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