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Il nuovo disegno di legge sulle Stablecoin affronta critiche per aver soffocato l'innovazione ed essere in violazione del Primo Emendamento

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Un nuovo disegno di legge co-patrocinato dai senatori Cynthia Lummis e Kirsten Gillibrand, mirato a regolamentare gli stablecoin, è stato criticato per potenzialmente soffocare l’innovazione e violare i diritti del Primo Emendamento. Il disegno di legge include una disposizione che vieta tutti gli “stablecoin di pagamento algoritmici”, il che potrebbe avere implicazioni significative per gli sviluppatori di software e l’intera comunità tecnologica.

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Il nuovo disegno di legge sulle Stablecoin affronta critiche per aver soffocato l'innovazione ed essere in violazione del Primo Emendamento

Il disegno di legge sugli Stablecoin di Lummis-Gillibrand criticato da Coin Center per aver soffocato l’innovazione tecnologica

Secondo Jerry Brito, il fondatore di Coin Center, un gruppo di difesa delle politiche per le criptovalute, il disegno di legge co-patrocinato mira a stabilire un quadro normativo ma introduce disposizioni sia inutili che potenzialmente incostituzionali. Il divieto suggerito degli stablecoin algoritmici come Terra, che dipendono da un token gemello come garanzia, è visto come un passo eccessivo che potrebbe ostacolare il progresso delle tecnologie finanziarie decentralizzate. Brito sostiene che qualsiasi prodotto che aderisce alle attuali normative sui valori mobiliari dovrebbe essere permesso di entrare sul mercato senza ulteriori ostacoli.

“Fare ciò sarebbe non solo una cattiva politica ma anche incostituzionale,” afferma Brito.

Il dibattito si concentra sulla natura degli stablecoin algoritmici, che, a differenza dei prodotti finanziari tradizionali, operano in modo completamente decentralizzato senza emittenti centrali o promotori. Coin Center, che tipicamente non si occupa di politiche relative agli stablecoin, ha preso una forte posizione contro questo disegno di legge a causa delle sue implicazioni per la libertà di parola. “Vietare alle persone di pubblicare codici e algoritmi è un chiaro precedente restrittivo sul discorso protetto ed è incostituzionale a meno che il governo non possa dimostrare un interesse convincente e una precisa personalizzazione,” ha dichiarato Brito.

Inoltre, Brito sottolinea il contrasto tra il disegno di legge Lummis-Gillibrand e altri sforzi legislativi, come il Clarity for Payment Stablecoins Act introdotto alla Camera l’anno scorso. Mentre il disegno di legge della Camera proponeva una moratoria di due anni su nuovi stablecoin collaterizzati endogenamente come Terra per permettere ulteriori studi, non includeva un divieto permanente, offrendo così un approccio più ragionevole alla regolamentazione.

Coin Center spera che i senatori Lummis e Gillibrand riconsiderino la loro attuale posizione e adottino un approccio più mirato che protegga l’innovazione garantendo al contempo la conformità alle leggi sui valori mobiliari. Il dialogo in corso con i legislatori riflette le complesse sfide all’intersezione tra tecnologia, legge e libertà civili nel panorama in evoluzione della valuta digitale.

Cosa ne pensi del post sul blog di Coin Center riguardo al disegno di legge sugli stablecoin? Condividi i tuoi pensieri e opinioni su questo argomento nella sezione commenti qui sotto.