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Il minimo è stato confermato? Il Bitcoin chiude marzo in territorio positivo mentre gli analisti prevedono un intervallo compreso tra 60.000 e 84.000 dollari

Il Bitcoin ha chiuso il mese di marzo con un modesto rialzo dopo una seduta caratterizzata da forti oscillazioni, oscillando tra i 65.926 e i 68.517 dollari prima di attestarsi sopra i 67.500 dollari.

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Il minimo è stato confermato? Il Bitcoin chiude marzo in territorio positivo mentre gli analisti prevedono un intervallo compreso tra 60.000 e 84.000 dollari

Volatilità del mercato e fattori geopolitici

L'ultimo giorno di marzo, il bitcoin ha attraversato un'altra sessione volatile, oscillando tra i 66.200 $ e un picco di circa 68.500 $ prima di ritracciare a livelli inferiori ai 66.000 $ durante la sessione mattutina. Come avvenuto di recente, l'andamento del prezzo del bitcoin rimane legato agli sviluppi geopolitici in Medio Oriente; i titoli dei giornali che suggeriscono un potenziale cessate il fuoco hanno alimentato rialzi intermittenti, mentre le minacce di un'escalation continuano a esercitare una pressione al ribasso.

Da lunedì della scorsa settimana, il sentiment del mercato è stato particolarmente sensibile alla retorica del presidente Donald Trump riguardo ai negoziati tra Washington e Teheran. Tuttavia, martedì, un articolo del Wall Street Journal che indicava la disponibilità di Trump a sospendere le operazioni militari ha fornito una spinta sincronizzata sia agli asset di rischio tradizionali che al bitcoin. Anche le aperture del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che suggerivano la disponibilità a impegnarsi in colloqui, hanno contribuito al rimbalzo del mercato.

I dati di mercato rivelano che, dopo aver toccato il minimo a 65.926 dollari, il bitcoin ha iniziato una risalita che è culminata in un massimo intraday di 68.517 dollari alle 13:15 EST. Questo aumento ha spinto brevemente la capitalizzazione di mercato del bitcoin oltre i 1,37 trilioni di dollari, con un incremento del 2,2% nell'arco di 24 ore. L'accresciuta volatilità ha innescato liquidazioni per 157 milioni di dollari su posizioni con leva finanziaria, con le scommesse al ribasso sulla principale criptovaluta che hanno rappresentato la parte del leone con 93 milioni di dollari.

Prospettive trimestrali

Nel frattempo, la ripresa quasi dell'ultimo minuto del bitcoin gli ha permesso di chiudere marzo in territorio positivo, segnando un'inversione di tendenza decisiva rispetto ai cali a doppia cifra registrati a gennaio e febbraio. Questo marginale guadagno mensile ha rafforzato la narrativa secondo cui l'asset ha raggiunto un minimo locale, alimentando l'ottimismo sul fatto che il secondo trimestre potrebbe vedere un ritorno ai massimi storici registrati all'inizio dell'anno.

Alcuni osservatori, come Lacie Zhang, analista di ricerca presso Bitget Wallet, si aspettano che questo rimbalzo acquisti slancio ad aprile, anche se l'incertezza geopolitica persiste. Zhang ha osservato che il bitcoin e le stablecoin rimangono canali vitali per la fuga di capitali dalla regione, mantenendo una correlazione relativamente bassa con gli asset tradizionali e fornendo al contempo ampio spazio per l'accumulo istituzionale. Questa domanda sottostante rimane strutturalmente favorevole nonostante le turbolenze dettate dai titoli dei giornali.

Il Bitcoin segna una battuta d'arresto mentre le tensioni geopolitiche annullano i guadagni registrati nelle prime ore del mattino

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Il rialzo del Bitcoin registrato lunedì si è arrestato in prossimità dei 68.000 dollari, poiché le tensioni in Medio Oriente e gli ultimi aggiornamenti di Trump su Teheran hanno alimentato lo scetticismo dei mercati. read more.

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Tuttavia, secondo Zhang, "un significativo allentamento delle tensioni fungerà probabilmente da catalizzatore per gli asset di rischio più ampi, alleggerendo i prezzi del petrolio e riducendo la pressione inflazionistica, consentendo al capitale inattivo — in particolare alla liquidità delle stablecoin — di rientrare nel mercato." Zhang ha inoltre sottolineato la leva finanziaria relativamente bassa attualmente presente nell'ecosistema delle criptovalute come indicatore positivo per il mese a venire.

"Una situazione più equilibrata suggerisce che il potenziale di rialzo ora superi il rischio di ribasso nel breve termine", ha osservato Zhang. "In questo contesto, si prevede che il bitcoin venga scambiato in un intervallo compreso tra 60.000 e 84.000 dollari fino ad aprile, con i progressi sulla stabilità geopolitica e i flussi istituzionali sostenuti che fungono da motori principali verso la fascia alta di tale intervallo".

FAQ ❓

  • Cosa ha determinato la volatilità del bitcoin alla fine di marzo? Le notizie geopolitiche provenienti dal Medio Oriente hanno mantenuto forti le oscillazioni dei prezzi.
  • In che modo la posizione di Trump ha influenzato i mercati? Le notizie relative alla sua pausa nell’azione militare hanno sostenuto sia il bitcoin che gli asset di rischio.
  • Quali sono stati i livelli di trading chiave? Il bitcoin ha oscillato tra i 65.926 e i 68.517 dollari, superando brevemente i 1,37 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato.
  • Quali sono le prospettive per aprile? Gli analisti prevedono un intervallo compreso tra 60.000 e 84.000 dollari, con un potenziale rialzo legato alla stabilità e agli afflussi istituzionali.