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Il mercato della criminalità informatica crolla mentre le autorità sequestrano un nascondiglio di criptovalute nascosto

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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato il sequestro di Popeyetools, un mercato del crimine informatico, e ha rivelato il suo ruolo nelle transazioni illecite di criptovalute. Gli amministratori Abdul Ghaffar, Abdul Sami e Javed Mirza sono stati accusati di vendere dati finanziari rubati e di facilitare crimini legati a ransomware e frodi. Dal 2016, Popeyetools ha generato un fatturato di 1,7 milioni di dollari, in parte da pagamenti in criptovaluta, e ha venduto dati di carte di credito rubate e informazioni personali identificative. Le autorità hanno anche sequestrato criptovaluta del valore di 283.000 dollari da un portafoglio controllato da Sami. L’Avvocato degli Stati Uniti Trini E. Ross ha evidenziato la collaborazione globale nello smantellamento della piattaforma, che pubblicizzava servizi come “Live Fullz” e strumenti per la convalida dei dati finanziari rubati. Se condannati, gli imputati rischiano fino a 10 anni di carcere per ogni accusa. Il caso ha coinvolto le forze dell’ordine internazionali, sottolineando una posizione robusta contro i crimini abilitati dalle criptovalute.

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