Il governo brasiliano starebbe considerando di tassare i flussi di stablecoin, applicando la nota Imposta sulle Operazioni Finanziarie (IOF) sulle rimesse e i pagamenti internazionali che utilizzano questi strumenti. La notizia arriva mentre la Banca Centrale del Brasile inizierà a trattarli come valuta estera a partire da febbraio.
Il governo brasiliano valuta la possibilità di tassare le rimesse di stablecoin come flussi di valuta estera

Rapporto: Il Brasile considera di applicare tasse ai flussi internazionali di stablecoin
I fatti
Il governo del Brasile starebbe studiando l’impatto dell’applicazione di una tassa sugli scambi finanziari, nota come IOF, ai pagamenti transfrontalieri che coinvolgono stablecoin.
Secondo fonti consultate da Reuters, la mossa mirerebbe ad equiparare le stablecoin alla valuta estera, chiudendo una scappatoia che permetteva ai brasiliani di usare le prime senza pagare tasse.
I cambiamenti normativi apportati dalla banca centrale brasiliana, che ha stabilito che tutte le transazioni di stablecoin, inclusi acquisti, vendite e scambi, sarebbero trattate come operazioni di cambio, sarebbero il principale motore di questa spinta.
Una fonte consultata ha dichiarato che le nuove regole hanno assicurato “che l’uso delle stablecoin non crei arbitraggio regolamentare vis-a-vis il mercato tradizionale dei cambi.”
Tuttavia, poiché l’area fiscale riguarda l’agenzia fiscale nazionale (Receita Federal), affinché ciò avvenga, l’istituzione dovrebbe emanare regole in questa direzione. Recentemente, l’istituzione ha emesso un nuovo modello per le dichiarazioni fiscali sulle criptovalute, ma non ha incluso la tassazione diretta dei pagamenti internazionali con stablecoin.
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Perché È Rilevante
L’autorità fiscale ha determinato che, solo nel primo semestre del 2025, oltre 30 miliardi di dollari sono stati regolati utilizzando USDT, la più grande stablecoin per capitalizzazione di mercato. In tal senso, tassare questi flussi limiterebbe la crescente adozione brasiliana, rendendo questi equivalenti ai dollari.
Il cambiamento in questa politica permetterebbe allo stato brasiliano di raccogliere parte delle entrate fiscali che sono state perse a causa dell’uso delle stablecoin in queste transazioni. Una fonte ha stimato che questo numero potrebbe raggiungere fino a 30 miliardi di dollari.
Guardando al Futuro
Se una transazione equivalente al dollaro viene applicata ai flussi di stablecoin, potrebbe disincentivare il loro utilizzo come proxy del dollaro. Tuttavia, potrebbe anche rivelare il vero fascino di questi strumenti in un campo di gioco livellato rispetto ai veri dollari.
FAQ
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Qual è la tassa che il Brasile sta considerando per i pagamenti transfrontalieri con stablecoin?
Il governo brasiliano sta studiando l’applicazione di una tassa sugli scambi finanziari, nota come IOF, alle transazioni che coinvolgono stablecoin. -
Perché il Brasile sta considerando di tassare le transazioni con stablecoin?
Questa misura punta ad allineare le stablecoin con le normative sulla valuta estera, chiudendo una scappatoia che precedentemente permetteva ai brasiliani di utilizzare le stablecoin senza incorrere in tasse. -
Quali cambiamenti normativi recenti hanno influenzato questa decisione?
La banca centrale brasiliana ha classificato tutte le transazioni di stablecoin, inclusi acquisti e scambi, come operazioni di cambio, richiedendo dunque la regolamentazione fiscale. -
Quale impatto potrebbe avere questa tassa sull’utilizzo delle stablecoin in Brasile?
Tassare le transazioni con stablecoin potrebbe limitare l’adozione brasiliana equiparandole ai dollari, riducendo potenzialmente il loro fascino come proxy del dollaro nelle transazioni finanziarie.
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