Il governatore della banca centrale della Libia, Sadiq al-Kabir, è fuggito dal paese a causa di minacce e intimidazioni da parte di milizie armate. Egli afferma che queste azioni mirano a costringerlo, insieme ad altri dipendenti della banca, a tornare al lavoro e a conformarsi ai tentativi del Primo Ministro ad interim di sostituirlo. Da parte sua, Kabir accusa il premier libico di eccessive spese e di dipingere un quadro ingannevole dell’economia nei suoi discorsi. Questa lotta di potere sulla banca centrale si aggiunge all’instabilità esistente in Libia, già divisa tra fazioni orientali e occidentali. Le Nazioni Unite hanno chiesto una de-escalation della situazione e la protezione dei dipendenti della banca centrale.
Il governatore assediato della Banca Centrale Libica fugge dalla milizia armata
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