Offerto da
Featured

Il capo di Ark Invest prevede grandi guadagni per criptovalute e settore immobiliare nel nuovo piano ipotecario

La CEO di Ark Invest Cathie Wood afferma che una nuova politica che permette di utilizzare le criptovalute come garanzia per mutui potrebbe trasformare la proprietà immobiliare per i detentori di asset digitali, rimuovendo una barriera chiave.

SCRITTO DA
CONDIVIDI
Il capo di Ark Invest prevede grandi guadagni per criptovalute e settore immobiliare nel nuovo piano ipotecario

Nuova Politica sui Mutui Potrebbe Collegare i Mondi di Crypto e Immobiliare

Una proposta di cambiamento nella politica dei mutui potrebbe aprire la strada alla proprietà immobiliare per gli investitori fortemente coinvolti nelle criptovalute. La CEO di Ark Invest, Cathie Wood, ha affermato il 28 giugno sulla piattaforma di social media X che la direttiva sui mutui di William Pulte a Fannie Mae e Freddie Mac potrebbe avere conseguenze significative e sottovalutate. Pulte è il direttore della U.S. Federal Housing Finance Agency (FHFA). Indicando l’entità della distruzione che questa politica potrebbe portare ai sistemi di prestito tradizionali, Wood ha commentato:

La direttiva di Pulte potrebbe rafforzare significativamente sia il settore delle criptovalute che quello immobiliare. Non credo che le implicazioni di questa mossa siano ben comprese.

Il direttore della FHFA ha ordinato il 25 giugno che Fannie Mae e Freddie Mac inizino a prepararsi a trattare le criptovalute come un asset valido nelle valutazioni del rischio dei prestiti ipotecari. La direttiva richiede alle due imprese sponsorizzate dal governo di redigere proposte che includano le criptovalute detenute su exchange centralizzati regolamentati da parte degli Stati Uniti come parte delle riserve dei mutuatari, senza richiedere liquidazione o conversione in dollari statunitensi. La FHFA ha dichiarato che questo potrebbe portare a valutazioni del rischio più accurate e ampliare l’accesso alla proprietà immobiliare sostenibile. Ha inoltre sottolineato le misure di mitigazione del rischio, inclusi sconti sulla volatilità e approvazioni del consiglio. Questo segna un importante cambiamento regolamentare, riflettendo il crescente riconoscimento che gli asset digitali potrebbero rappresentare una forma alternativa di ricchezza per i mutuatari tradizionalmente sottoserviti dai sistemi finanziari legacy.

Tuttavia, i membri della comunità crypto hanno espresso obiezioni al requisito della direttiva che gli asset siano detenuti su exchange centralizzati. Un critico ha sottolineato che questa condizione è in contrasto con i principi decentralizzati che molti detentori di bitcoin apprezzano: “Questo ordine conta solo le detenzioni centralizzate (completamente in contrasto con l’ethos di bitcoin/crypto)… Io sicuramente non lo farei.”

Nonostante tali preoccupazioni, il commento di Wood inquadra la politica come un passo significativo verso l’inclusione finanziaria per gli investitori nativi nel crypto. La CEO di Ark Invest ha evidenziato come la direttiva potrebbe risolvere un problema di lunga data nella qualificazione per mutui per i detentori di asset digitali. Questa narrazione suggerisce un nuovo percorso per gli acquirenti di case che sono stati storicamente esclusi dal finanziamento tradizionale a causa di portafogli di asset non tradizionali. Wood ha descritto:

I ‘hodlrs’ di Bitcoin probabilmente hanno una grande percentuale del loro patrimonio netto in crypto e quindi non sono riusciti a qualificarsi per un mutuo. Non mi sorprenderebbe se trasferissero parte del loro bitcoin su Coinbase per servire come garanzia per una nuova casa che una volta era inaccessibile.

Tag in questa storia