La Corea del Sud deve abbracciare gli ETF in criptovaluta ora per rimanere avanti, afferma il presidente della Korea Exchange, definendoli un cambiamento radicale per la crescita del mercato e l’innovazione finanziaria.
Il capo della Korea Exchange spinge per gli ETF sulle criptovalute per stimolare i mercati
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Gli ETF in criptovaluta sono il futuro: il Presidente della Korea Exchange spinge per l’approvazione
Jung Eun-bo, presidente della Korea Exchange, ha richiesto la quotazione degli exchange-traded funds (ETF) in criptovaluta in Corea del Sud, sottolineando la necessità di tenere il passo con i mercati finanziari globali. Jung ha dichiarato in una recente intervista a Seoul, tradotta da Google: “La Corea è il terzo paese per trading reale di criptovaluta nel mondo. La criptovaluta è un campo che può creare nuovo valore nell’industria finanziaria.” Ha aggiunto:
Gli Stati Uniti hanno sia ETF sui futures che spot quotati e attivamente negoziati. Dobbiamo consentire il trading di ETF in criptovaluta senza ulteriori ritardi.
Le osservazioni di Jung arrivano in un momento in cui il mercato azionario della Corea del Sud sta lottando con una base di investitori in calo e problemi strutturali come divisioni aziendali eccessive e “aziende zombie” in difficoltà. Ha chiarito che rafforzare la supervisione del mercato e aumentare la trasparenza sono priorità chiave. La sua strategia più ampia include la promozione di iniziative di valorizzazione aziendale, la protezione degli azionisti di minoranza e l’accelerazione della cancellazione dal quotazione delle imprese non vitali. Riguardo agli ETF in criptovaluta, Jung ha sostenuto che la loro introduzione aggiungerebbe profondità al mercato finanziario e offrirebbe agli investitori opzioni più regolamentate per l’esposizione agli asset digitali.
Mentre gli organismi di regolamentazione discutono delle riforme finanziarie, Jung ha espresso anche preoccupazioni per l’eccessiva legislazione, in particolare riguardo alle leggi sulla governance aziendale. Ha sostenuto che i mercati finanziari della Corea del Sud dovrebbero essere più flessibili e competitivi, permettendo l’innovazione piuttosto che essere gravati da restrizioni eccessive. Inoltre, ha supportato l’allentamento delle regolamentazioni sugli investimenti dei fondi pensione in azioni, suggerendo che limiti rigorosi sugli asset rischiosi ostacolano i rendimenti a lungo termine. Il suo sostegno agli ETF in criptovaluta è in linea con la sua visione più ampia di modernizzare il panorama finanziario della Corea del Sud per rimanere competitivo con i mercati globali.
Il mercato degli ETF in criptovaluta ha visto una rapida espansione nei principali poli finanziari, in particolare negli Stati Uniti. La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha approvato gli ETF sui futures bitcoin nel 2021, seguiti dall’approvazione degli ETF spot bitcoin nel gennaio 2024, che ha innescato significativi afflussi da parte degli investitori istituzionali. Gli ETF su Ether hanno seguito. I principali gestori patrimoniali, tra cui Blackrock e Fidelity, hanno lanciato ETF in criptovaluta, aumentando l’adozione mainstream. Oltre agli Stati Uniti, il Canada e diversi paesi europei, tra cui Germania e Svizzera, hanno abbracciato anche gli ETF in criptovaluta, fornendo agli investitori percorsi regolamentati per ottenere esposizione agli asset digitali. La Corea del Sud, nonostante il suo attivo mercato di criptovalute, deve ancora seguire l’esempio, sollevando preoccupazioni su una possibile perdita di innovazione finanziaria.














