Un analista onchain sostiene che gli sviluppatori di Bitcoin stiano affrontando più attivamente i rischi della computazione quantistica di quanto suggeriscano i titoli, con discussioni in accelerazione nel 2025 e evidenziate dal primo Quantum Bitcoin Summit a San Francisco.
Il Calcolo Quantistico Sta Frenando Bitcoin? L'Analista Willy Woo Indica il Crescente Attivismo degli Sviluppatori

I dati mostrano un cambiamento di focus
L’analista onchain Willy Woo è entrato nel dibattito sulla prontezza del bitcoin di fronte alla minaccia quantistica incombente, affermando che dietro le quinte si sta svolgendo un lavoro significativamente maggiore di quanto suggeriscano i titoli. Pur ammettendo che la risposta iniziale degli sviluppatori di bitcoin è stata lenta, Woo insiste che il ritmo è accelerato, in particolare nella seconda metà del 2025.
“La risposta degli sviluppatori di Bitcoin ai rischi quantistici è iniziata nel gennaio 2025 e ha accelerato a metà anno; abbiamo anche visto il primo Quantum Bitcoin Summit a luglio a San Francisco,” ha osservato Woo.
In un post su X, Woo ha condiviso archivi dalla mailing list degli sviluppatori di bitcoin per sostenere la sua argomentazione. I dati rivelano che la quota di messaggi che discutono della resistenza quantistica è rimasta costantemente sopra il 10% da giugno 2025, con ottobre e novembre come uniche eccezioni.

Questa difesa arriva in mezzo a crescenti allarmi riguardo alla vulnerabilità degli indirizzi bitcoin alla computazione quantistica. Alcuni analisti suggeriscono che queste paure stiano già influenzando il mercato, contribuendo all’incapacità del bitcoin di superare la soglia dei $100,000 per diverse settimane. L’avvocato di criptovalute Nic Carter ha suggerito che la recente stagnazione del prezzo del bitcoin rifletta un mercato che si sta risvegliando ai rischi quantistici a lungo termine. Mentre gli sviluppatori potrebbero vedere la minaccia come distante, Carter sostiene che gli investitori istituzionali ora la considerano un genuino “vento contrario.”
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Questo sentimento sta guadagnando terreno nella finanza tradizionale. Christopher Wood, un stratega di Jefferies, ha recentemente rimosso il bitcoin da un portafoglio pensionistico raccomandato, citando la “minaccia tecnologica esistenziale” della computazione quantistica. D’altra parte, Sergio Ermotti, CEO del colosso dei servizi finanziari UBS, ha affermato che il bitcoin deve superare la minaccia quantistica per mantenere la sua credibilità a lungo termine come riserva di valore.
Per contrastare la narrativa dell’inazione, l’analisi di Woo ha evidenziato un'”esplosione” di discussioni tecniche nel 2025, dopo un periodo di quasi totale silenzio tra il 2018 e il 2024.
Il focus principale di queste discussioni—spesso superando i 100 messaggi per thread—è la vulnerabilità delle firme ECDSA/Schnorr all’algoritmo di Shor. I punti chiave del consenso attuale degli sviluppatori includono l’implementazione di transizioni volontarie piuttosto che cambiamenti forzati del protocollo. C’è un accordo per dare priorità alla maturità degli standard di crittografia post-quantistica del National Institute of Standards and Technology (NIST) prima dell’integrazione.
Woo ha caratterizzato l’attuale atmosfera non come una di panico, ma come “ingegneria proattiva per una minaccia distante ma reale.”
FAQ ❓
- Qual è la minaccia quantistica per il bitcoin? La computazione quantistica potrebbe rompere le firme crittografiche del Bitcoin, mettendo a rischio la sicurezza degli indirizzi.
- Come stanno rispondendo gli sviluppatori? Gli sviluppatori di Bitcoin hanno accelerato il lavoro nel 2025, con discussioni che rappresentano oltre il 10% dell’attività della mailing list.
- Perché il mercato è preoccupato? Gli analisti dicono che le paure quantistiche stanno influenzando il prezzo del Bitcoin, fermandolo al di sotto dei $100,000.
- Quali soluzioni si stanno esplorando? Gli sviluppatori favoriscono transizioni volontarie e standard NIST post‑quantum prima dell’integrazione del protocollo.














