Netblocks, un osservatorio di Internet, ha riferito che gli iraniani hanno ormai superato le 360 ore senza connessione a Internet, una misura imposta dal regime iraniano dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Israele. Sebbene Starlink consenta ai cittadini di aggirare questa misura, anche i possessori di questi terminali sono stati presi di mira.
Il blackout di Internet in Iran raggiunge le 360 ore: nel mirino gli utenti di Starlink

L'Iran continua a essere nell'oscurità digitale: il blackout di Internet entra nel suo sedicesimo giorno
Gli iraniani, che si trovano nel mezzo di un conflitto tra Stati Uniti, Israele e il regime iraniano, sono stati colpiti da un blackout digitale sin dai primi attacchi. Netblocks, un osservatorio Internet che monitora la connettività del Paese, ha recentemente confermato che il blackout digitale, iniziato il 28 febbraio, persiste.
L'organizzazione ha riferito che la misura è entrata nella sua terza settimana, con la maggior parte degli iraniani che ha sopportato oltre 360 ore di isolamento digitale, il che ha influito sia sulla loro capacità di effettuare transazioni economiche sia sulla loro capacità di rimanere informati.

Durante un'intervista al programma della CBS "Face the Nation", il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha fatto riferimento al blocco di Internet, affermando che è stato istituito per "motivi di sicurezza". "Siamo sotto attacco, siamo sotto aggressione e dobbiamo fare di tutto per proteggere il nostro popolo", ha aggiunto.
Sebbene esistano modi per aggirare questi blocchi utilizzando strumenti tradizionali come i segnali radio a onde corte, le telefonate e le trasmissioni satellitari, gli utenti si sono riversati sulle reti private virtuali (VPN) e su servizi come Starlink per rimanere connessi.
Ciononostante, il regime iraniano sta già prendendo di mira questi utenti, inviando messaggi di testo a coloro che sono sospettati di utilizzarli. Da gennaio, quando il regime ha anche interrotto l’accesso a Internet, gli iraniani utilizzano Psiphon e Lantern, due società che offrono VPN.
Netblocks sostiene inoltre che i terminali Starlink vengano sequestrati e i loro proprietari arrestati. Raha Bahreini di Amnesty International lo ha confermato, affermando che l'organizzazione ha ricevuto segnalazioni di "irruzioni nelle case… arresti di persone in possesso di dispositivi Starlink".
I terminali Starlink non sono facilmente accessibili agli iraniani, con prezzi che superano i 2.000 dollari sul mercato nero, il che impedisce alla maggior parte di possederli. La situazione potrebbe diventare ancora più grave, poiché è crollata anche una rete di telecomunicazioni chiave che faceva parte dell'1% delle infrastrutture statali riservate rimaste online.

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FAQ 🔎
- Qual è lo stato attuale dell'accesso a Internet in Iran nel mezzo del conflitto? Gli iraniani stanno vivendo un blackout digitale che dura da oltre 360 ore dal 28 febbraio, con un impatto significativo sulla loro connettività.
- Quali ragioni ha addotto il ministro degli Esteri iraniano per giustificare il blocco di Internet? Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato che il blocco è stato istituito per "motivi di sicurezza" a causa dell'aggressione contro la nazione.
- In che modo gli iraniani stanno cercando di aggirare il blackout digitale? Molti stanno utilizzando VPN e servizi come Starlink, oltre a metodi tradizionali come la radio a onde corte, per mantenere la connettività.
- Quali conseguenze devono affrontare gli utenti per aver utilizzato metodi alternativi di accesso a Internet? Il regime iraniano ha preso di mira gli utenti delle VPN, sequestrando i terminali Starlink e arrestando le persone sospettate di utilizzarli, secondo quanto riportato da Amnesty International.














