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Il Bitcoin supera i 71.000 dollari in una scalata verticale, liquidando 154 milioni di dollari in posizioni corte

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All'inizio del 4 marzo 2026, il bitcoin ha superato i 71.000 dollari, guadagnando quasi l'8% in una sola ora, distaccandosi dal crollo dei mercati azionari globali.

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Il Bitcoin supera i 71.000 dollari in una scalata verticale, liquidando 154 milioni di dollari in posizioni corte

Ampio rialzo nel panorama delle risorse digitali

In un'altra sorprendente dimostrazione di disaccoppiamento, il bitcoin ha superato in modo aggressivo la soglia dei 71.000 dollari durante la sessione mattutina del 4 marzo 2026. Mentre le previsioni geopolitiche più cupe sul conflitto in Medio Oriente cominciavano a concretizzarsi, la principale criptovaluta è balzata dal minimo di 68.000 dollari al picco di 71.837 dollari su Bitstamp.

Questo aumento verticale di quasi l'8% si è verificato in poco più di un'ora, un movimento che è stato in netto contrasto con il mare di rosso che ha caratterizzato i mercati azionari globali, dove gli indici hanno continuato a crollare per il terzo giorno consecutivo. Lo slancio si è propagato in tutto il panorama degli asset digitali, con Ethereum che ha riconquistato il livello psicologico di 2.000 dollari, mentre BNB è salito del 4,6% raggiungendo i 652 dollari.

Bitcoin Pierces $71,000 as $154M in Shorts Vaporized

XRP ha rispecchiato il picco di lunedì salendo da 1,35 a 1,41 dollari, mentre asset come SOL, BCH, LINK e WBT hanno tutti registrato guadagni superiori al 5%. Mentre la maggior parte del mercato è tornata in territorio positivo, i token sostenuti dall'oro XAUT e PAXG hanno registrato un insolito ritardo, entrambi in calo di oltre il 2%, poiché gli investitori sembrano aver spostato il capitale dalle tradizionali attività tokenizzate "hard" direttamente verso la crescita alimentata dalla volatilità del bitcoin.

L'impennata di questa mattina ha catapultato la capitalizzazione di mercato del bitcoin a 1,43 trilioni di dollari, la sua valutazione più alta dall'8 febbraio, e ha spinto l'economia totale delle criptovalute verso la soglia dei 2,5 trilioni di dollari. Questo rally segna una svolta decisiva rispetto al fine settimana, quando il mercato sembrava inizialmente subire il contraccolpo dell'escalation degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. Mentre le criptovalute trovano il loro equilibrio, la finanza tradizionale vacilla; il KOSPI sudcoreano è stato particolarmente colpito, con un crollo del 12%, mentre il Nikkei giapponese ha registrato un calo del 3,9%, con i settori dipendenti dall'energia che hanno trascinato l'indice al ribasso.

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Il catalizzatore di questa frattura del mercato è stata la decisione dell'Iran di giocare la sua carta più dirompente: la chiusura effettiva dello Stretto di Hormuz. Bloccando questa arteria vitale per il commercio globale, le spedizioni di merci e di energia si sono arrestate, provocando un violento aumento dei prezzi del gas e del petrolio. Sebbene il presidente Donald Trump abbia promesso di dispiegare le risorse della Marina militare statunitense per proteggere le navi e offrire un'assicurazione federale contro i rischi alle petroliere, gli analisti di mercato rimangono scettici. Gli esperti ritengono che la cessazione delle ostilità sia l'unica strada per abbassare i prezzi dell'energia, che attualmente stanno destabilizzando un'economia globale ancora in fase di ripresa dalle guerre tariffarie del 2025.

Nel frattempo, la rapida azione sui prezzi del 4 marzo ha anche innescato un massiccio short squeeze nel mercato dei derivati. In un arco di tempo di quattro ore, sono state vaporizzate posizioni corte per un valore di quasi 100 milioni di dollari, rispetto a soli 3,23 milioni di dollari di liquidazioni lunghe. Complessivamente, il bagno di sangue per i ribassisti ha raggiunto oltre 154 milioni di dollari in posizioni corte liquidate contro soli 9,1 milioni di dollari in posizioni lunghe.

FAQ ❓

  • Cosa ha causato il superamento dei 71.000 dollari da parte del bitcoin il 4 marzo 2026? Il bitcoin è salito alle stelle con l'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, passando da 68.000 a 71.837 dollari in poco più di un'ora.
  • In che modo l'impennata del bitcoin ha influito sul mercato delle criptovalute in generale? Il rally ha portato a significativi guadagni per tutte le criptovalute, con ETH che ha superato i 2.000 dollari e BNB in aumento del 4,6%, mentre molte altre criptovalute hanno registrato aumenti superiori al 5%.
  • Quale impatto ha avuto il conflitto in Medio Oriente sui mercati globali? I mercati azionari tradizionali hanno subito perdite, con il KOSPI sudcoreano in calo del 12% e il Nikkei giapponese in calo del 3,9%, a causa dell'impennata dei prezzi dell'energia dovuta al blocco dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran.
  • Qual è stato l'esito del mercato dei derivati durante questo aumento? Un massiccio "short squeeze" ha liquidato quasi 100 milioni di dollari in posizioni corte, evidenziando la volatilità e la forza del rally del bitcoin rispetto alle minime liquidazioni lunghe.