Il Bitcoin ha registrato un forte rimbalzo venerdì, risalendo a 69.000 dollari dopo che i dati sull'inflazione negli Stati Uniti sono risultati inferiori alle attese, attestandosi al 2,4%. Il movimento ha segnato un rialzo del 5% in meno di 24 ore, aggiungendo circa 70 miliardi di dollari alla sua capitalizzazione di mercato e portando il mercato delle criptovalute a 2,42 trilioni di dollari.
Il Bitcoin riconquista quota 69.000 dollari mentre il raffreddamento dell'inflazione statunitense innesca un rally di sollievo
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Resilienza e ripresa del mercato
Venerdì il Bitcoin ha registrato una notevole ripresa, riconquistando il livello di 69.000 dollari dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione negli Stati Uniti, che sono risultati inferiori alle previsioni degli economisti. Dopo un periodo di pressione sostenuta in cui la principale criptovaluta è scesa sotto i 66.000 dollari per due sessioni consecutive, è salita da un minimo intraday di 65.670 dollari a 69.405 dollari. Questo movimento ha rappresentato un rapido rialzo del 5% in meno di 24 ore.
Sebbene l'asset si sia poi consolidato appena sotto la soglia dei 69.000 dollari, la spinta ha aggiunto circa 70 miliardi di dollari alla sua capitalizzazione di mercato, portandola da 1,31 trilioni di dollari a circa 1,38 trilioni. Il catalizzatore del rialzo generalizzato è stato l'indice dei prezzi al consumo (CPI), sceso al 2,4%, superando il 2,5% previsto dagli analisti. Questo segnale disinflazionistico ha avuto ripercussioni su tutta l'economia delle risorse digitali. La maggior parte dei token principali ha registrato guadagni compresi tra il 2% e il 5%, mentre il bitcoin cash (BCH) ha guidato la carica tra i titoli a grande capitalizzazione, con un balzo dell'8%. La capitalizzazione di mercato complessiva delle criptovalute è aumentata di quasi il 4%, raggiungendo i 2,42 trilioni di dollari.
Il raffreddamento dell'inflazione rafforzerà le richieste sempre più insistenti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un taglio aggressivo dei tassi di interesse. Ciò esercita un'ulteriore pressione sulla Federal Reserve e sul suo presidente Jerome Powell, che hanno mantenuto una posizione aggressiva e attendista. Inoltre, i dati sembrano mettere in discussione il consenso economico prevalente secondo cui i dazi reciproci dell'amministrazione porterebbero inevitabilmente a un picco inflazionistico. Le azioni statunitensi hanno rispecchiato l'entusiasmo del mercato delle criptovalute, anche se per alcuni i guadagni si sono rivelati effimeri. Il Nasdaq è salito di quasi 200 punti raggiungendo un massimo intraday di 22.680, prima che un'inversione di tendenza a metà sessione cancellasse tali guadagni; tuttavia, rimane resiliente sopra i 22.600. L'S&P 500 è salito dello 0,5%, mentre il Dow Jones Industrial Average è salito di 170 punti a 49.620. Nonostante il rimbalzo, il Dow rimane sulla buona strada per chiudere la settimana in netto calo rispetto al picco di martedì di 50.500 punti. Nel
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Nonostante questo rally di sollievo, il sentiment del mercato rimane notevolmente fragile. Il Crypto Fear and Greed Index è attualmente fissato a 8, saldamente nella zona di "paura estrema", suggerendo che gli investitori rimangono scettici sulla longevità del rally.
FAQ ❓
- Perché il bitcoin ha registrato un rialzo? I dati sull'inflazione negli Stati Uniti, inferiori alle attese al 2,4%, hanno innescato un rapido rimbalzo.
- Quanto è stato grande il movimento? Il bitcoin è salito del 5% in meno di 24 ore, aggiungendo circa 70 miliardi di dollari alla capitalizzazione di mercato.
- Qual è stato l'impatto globale? I principali token hanno guadagnato dal 2 al 5%, BCH è balzato dell'8% e il valore totale delle criptovalute ha raggiunto i 2,42 trilioni di dollari.
- Cosa mostra il sentiment? Nonostante i guadagni, l'indice Fear & Greed si attesta a 8, segnalando estrema cautela.














