I mercati delle criptovalute rimangono entro un intervallo ristretto, con gli attacchi statunitensi all'Iran che hanno provocato liquidazioni per circa 300 milioni di dollari. Nel frattempo, i flussi in uscita di criptovalute dall'Iran sono aumentati del 700% a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio e dell'intensificarsi dei rischi geopolitici.
Il Bitcoin ignora lo shock iraniano mentre il petrolio greggio raggiunge il massimo annuale

Mercati stabili nonostante la minaccia dello Stretto di Hormuz
I mercati delle criptovalute stanno annaspando a causa dell'escalation delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Dopo gli attacchi statunitensi del fine settimana contro obiettivi iraniani, il bitcoin è sceso a 63.000 dollari prima di salire lunedì 2 marzo a 70.000 dollari e rimbalzare nei consueti intervalli di negoziazione a 66.000 dollari. Lo shock iniziale ha provocato circa 300 milioni di dollari di liquidazioni significative, ma molto meno caotiche rispetto agli eventi di deleveraging più ampi di febbraio. Le ricadute relativamente contenute suggeriscono che i trader avevano già ridotto la leva finanziaria a causa della crescente incertezza globale. Alcuni analisti indicano l'oro tokenizzato, ora negoziato 24 ore su 24, 7 giorni su 7, come una copertura macro emergente che sottrae flussi che un tempo gravitavano verso il bitcoin durante le crisi del fine settimana.
Il contesto geopolitico rimane teso. L'Iran ha dichiarato la chiusura dello Stretto di Hormuz, un punto nevralgico che gestisce circa il 20% dell'approvvigionamento globale di petrolio, e ha avvertito che le navi in transito potrebbero essere prese di mira. Il petrolio greggio Brent è salito a 80 dollari al barile, il livello più alto in oltre un anno.
Allo stesso tempo, la società di intelligence blockchain Elliptic ha segnalato un aumento del 700% dei flussi in uscita dalla più grande borsa iraniana, Nobitex, pochi minuti dopo gli attacchi aerei statunitensi e israeliani su Teheran. I fondi sembrano spostarsi verso piattaforme estere, aggirando potenzialmente i vincoli bancari nazionali.
Dal punto di vista politico, la Casa Bianca ha segnalato che le operazioni militari potrebbero durare circa quattro settimane, un lasso di tempo che i mercati sembrano disposti a scontare per ora, in particolare con le elezioni di medio termine statunitensi all'orizzonte.

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FAQ💥
- Come ha reagito il bitcoin all'escalation tra Stati Uniti e Iran? Il bitcoin è sceso brevemente a 63.000 dollari, è risalito a 70.000 dollari, prima di stabilizzarsi entro i precedenti intervalli di negoziazione.
- Quanto è stato liquidato nei mercati delle criptovalute? Circa 300 milioni di dollari in posizioni lunghe sono stati liquidati dopo la notizia iniziale.
- Perché lo Stretto di Hormuz è importante per i mercati? Circa il 20% dell'approvvigionamento mondiale di petrolio passa attraverso lo Stretto di Hormuz, rendendo la sua chiusura altamente significativa per i prezzi globali dell'energia e le aspettative di inflazione.
- Cosa è successo all'attività delle criptovalute in Iran? I dati blockchain di Elliptic hanno mostrato un aumento del 700% dei flussi in uscita da Nobitex, suggerendo un rapido movimento di capitali a seguito degli attacchi.













