Il rialzo registrato dal Bitcoin all’inizio di marzo ha subito un’inversione di tendenza, con il prezzo che è sceso sotto i 66.000 dollari e ha toccato il minimo delle ultime settimane, sullo sfondo delle tensioni geopolitiche e della debolezza dei mercati statunitensi.
Il Bitcoin cancella i guadagni di marzo mentre le perdite del primo trimestre superano il 25% a causa delle tensioni geopolitiche

Le criptovalute e Wall Street si discostano dagli indici globali
Dopo aver iniziato marzo con un'impennata rialzista, il Bitcoin sembra ora destinato a tornare ai livelli di apertura. Venerdì la principale criptovaluta è scesa sotto la soglia psicologica dei 66.000 dollari, toccando un minimo di diverse settimane a 65.505 dollari. Questo andamento dei prezzi suggerisce che la resilienza del "war hedge" che ha caratterizzato i primi giorni del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran abbia finalmente ceduto sotto il peso di una prolungata incertezza.
Il sell-off non ha interessato solo il bitcoin. Il calo intraday del 4,5% del bitcoin – che ha spazzato via quasi 10 miliardi di dollari dalla sua capitalizzazione di mercato – ha agito come un peso di piombo per l’economia digitale in generale, trascinando la capitalizzazione totale delle criptovalute a 2,36 trilioni di dollari. Mentre la massiccia scadenza di opzioni da 14 miliardi di dollari su Deribit ha fornito lo slancio iniziale al ribasso, il motore principale rimane una stretta correlazione con i titoli azionari statunitensi in calo.
Mentre i mercati asiatici ed europei sono rimasti sostanzialmente laterali, Wall Street ha visto un mare di rosso. Il Nasdaq ha perso oltre 400 punti, ovvero quasi il 2%, mentre l’S&P 500 e il Dow Jones sono scesi rispettivamente dell’1,52% e dell’1,62%.
Il sentiment dei trader si sta deteriorando poiché l'amministrazione Trump proroga ripetutamente la scadenza per gli attacchi in Iran. Con lo Stretto di Hormuz che rimane una zona marittima off-limits, lo spettro di una recessione globale incombe ogni giorno di più. Lo stallo diplomatico tra Washington e Teheran suggerisce che una risoluzione potrebbe richiedere una massiccia escalation militare, in particolare il potenziale sequestro dell'isola di Kharg.
Una manovra del genere rappresenterebbe un significativo rischio "cigno nero" per i mercati globali. Data la storia dell'amministrazione di eseguire audaci direttive militari durante il fine settimana, quando le borse tradizionali sono chiuse, i trader di bitcoin si stanno preparando a 48 ore di forte volatilità.

'Sta andando alla grande': Trump esalta l'operazione in Iran mentre il cessate il fuoco va in pezzi e il prezzo del petrolio supera i 108 dollari
Il 27 marzo 2026 l'Iran ha respinto il piano di cessate il fuoco in 15 punti proposto dagli Stati Uniti, facendo salire il prezzo del greggio Brent oltre i 108 dollari e provocando un crollo dei mercati azionari globali. read more.
Leggi ora
'Sta andando alla grande': Trump esalta l'operazione in Iran mentre il cessate il fuoco va in pezzi e il prezzo del petrolio supera i 108 dollari
Il 27 marzo 2026 l'Iran ha respinto il piano di cessate il fuoco in 15 punti proposto dagli Stati Uniti, facendo salire il prezzo del greggio Brent oltre i 108 dollari e provocando un crollo dei mercati azionari globali. read more.
Leggi ora
'Sta andando alla grande': Trump esalta l'operazione in Iran mentre il cessate il fuoco va in pezzi e il prezzo del petrolio supera i 108 dollari
Leggi oraIl 27 marzo 2026 l'Iran ha respinto il piano di cessate il fuoco in 15 punti proposto dagli Stati Uniti, facendo salire il prezzo del greggio Brent oltre i 108 dollari e provocando un crollo dei mercati azionari globali. read more.
Nel frattempo, il calo del bitcoin dal picco del 17 marzo di 76.013 dollari rappresenta una flessione del 14%, anche se l'asset potrebbe comunque chiudere il mese con una modesta perdita inferiore al 5%. La prospettiva a lungo termine per il 2026 rimane preoccupante: dalla sua apertura del 1° gennaio a 90.000 dollari, il bitcoin ha perso oltre il 25% del suo valore. Con il primo trimestre che volge al termine, la narrativa dell'"oro digitale" viene messa alla prova, con il BTC che attualmente si classifica come uno degli asset di rischio con le peggiori performance dell'anno.
FAQ ❓
- Perché il bitcoin è sceso sotto i 66.000 dollari? Le tensioni geopolitiche e le vendite massicce sui mercati azionari statunitensi hanno determinato il calo.
- Quanto valore è andato perso nei mercati delle criptovalute? Quasi 10 miliardi di dollari in bitcoin e 14 miliardi di dollari in pressione totale sulle opzioni in scadenza.
- Che ruolo hanno avuto i mercati globali? Le contrattazioni in Asia e in Europa sono rimaste stabili, mentre Wall Street ha registrato un crollo.
- Il bitcoin è ancora una copertura sicura? La sua narrativa di "oro digitale" si sta indebolendo tra i timori di recessione.














