Il 6 giugno il Governo Reale del Bhutan ha trasferito altri 738 bitcoin, per un valore di circa 44,88 milioni di dollari, proseguendo così il prelievo dalle riserve statali di BTC del regno himalayano, in atto ormai da mesi. PuntiKey Takeaways
Il Bhutan vende 738 bitcoin per un valore di 44,88 milioni di dollari, mentre il prelievo da parte dello Stato coincide con un prezzo del BTC a 60.000 dollari

- chiave: </span></p>
- <ul>
- <li><span style="font-weight: 400;">Il 6 giugno il governo del Bhutan ha trasferito altri 738 BTC per un valore di circa 44,88 milioni di dollari, come rilevato dai tracker on-chain. </span></li>
- <li><span style="font-weight: 400;">Il trasferimento prolunga una riduzione iniziata nel 2026 che ha portato le riserve statali di BTC ben al di sotto del picco raggiunto nel 2024. </span></li>
- <li><span style="font-weight: 400;">Gli analisti collegano le vendite al finanziamento del megaprogetto Gelephu Mindfulness City.</span></li>
- </ul>
- <p><span style="font-weight: 400;">
Un modello ricorrente di trasferimenti statali
I portafogli collegati al governo hanno trasferito bitcoin ripetutamente nel corso del 2026, con tutte le attività gestite tramite la Druk Holding and Investments (DHI), il braccio commerciale e di investimento dello Stato bhutanese, che sovrintende alla posizione del Paese in bitcoin.Il Bhutan si distingue tra gli Stati nazionali per l'estrazione e la detenzione diretta di bitcoin, utilizzando la sua abbondante energia idroelettrica per gestire le operazioni di mining piuttosto che acquistarli sul mercato aperto. Questa storia lo ha reso uno dei maggiori detentori sovrani dell'asset, motivo per cui ogni prelievo attira l'attenzione degli analisti on-chain che monitorano i saldi statali.

La mossa prosegue con un ritmo costante, di cui Bitcoin.com News ha dato notizia fin dallo scorso anno. Più recentemente, il Bhutan ha avviato un trasferimento di 375 BTC in un unico prelievo sovrano, riducendo al contempo le proprie riserve in più fasi, con una transazione precedente che ha portato le disponibilità a 4.452 BTC (dopo un movimento da 36 milioni di dollari).
Perché il Bhutan sta vendendo
Gli analisti collegano le vendite alle esigenze di finanziamento del Bhutan piuttosto che a una perdita di fiducia nell'asset. Il governo ha promesso una consistente allocazione di bitcoin a favore della Gelephu Mindfulness City (GMC), una zona economica speciale di punta destinata a fungere da punto di riferimento per lo sviluppo a lungo termine del Paese. Convertire parte della riserva in capitale spendibile aiuta a finanziare quel progetto, oltre alla spesa nazionale più ampia. Il regno ha tipicamente incanalato le sue vendite attraverso canali over-the-counter (OTC) piuttosto che tramite i registri degli ordini delle borse aperte. Le operazioni OTC mettono in contatto direttamente grandi acquirenti e venditori, il che impedisce alle singole transazioni di creare una visibile pressione al ribasso sui prezzi spot. Questo approccio ha permesso al Bhutan di ridurre gradualmente le proprie partecipazioni senza influenzare in modo evidente il mercato. Detto questo, i trasferimenti non sono stati del tutto privi di confusione, poiché in un episodio Bitcoin.com News ha riportato che un dirigente della DHI ha affermato che il governonon aveva alcun ricordo di aver venduto bitcoin, anche dopo che l'analisi della blockchain aveva segnalato un calo del saldo.
Una riserva sovrana in calo
L'effetto cumulativo degli ultimi sviluppi è stato un forte calo delle riserve rispetto al picco massimo, dato che le partecipazioni del Bhutan superavano un tempo i 13.000 BTC. L'ultimo trasferimento di 738 BTC prosegue una traiettoria al ribasso in un momento in cui lo stesso bitcoin è stato volatile, scambiato a un minimo di 59.200 dollari solo poche ore fa.
Per gli osservatori, le domande aperte includono quanto ancora il Bhutan intenda ridurre la propria riserva e se i proventi saranno impiegati nella Gelephu Mindfulness City come previsto. Ogni nuovo trasferimento offre una risposta parziale, ma la destinazione e lo scopo dei fondi spesso rimangono non confermati fino a quando il governo o i suoi analisti non forniscono dettagli.
Se il ritmo dei deflussi dovesse mantenersi, l'esperimento sovrano del Bhutan con il bitcoin potrebbe passare dall'accumulo all'impiego, dimostrando come uno Stato possa trasformare i bitcoin estratti in infrastrutture del mondo reale senza turbare il mercato che ha contribuito a lanciare.














