L'attività di trading di criptovalute ha subito un rallentamento a marzo, con i volumi spot in forte calo e i derivati che hanno registrato andamenti contrastanti. Il calo è stato generalizzato, sebbene alcune piattaforme abbiano registrato un aumento nei derivati e nel traffico degli utenti.
I volumi di trading spot delle criptovalute calano di quasi il 20% a marzo

L'attività degli exchange si indebolisce con il calo dei volumi di trading
L'attività di trading di criptovalute ha subito un rallentamento a marzo, con i volumi del mercato spot che hanno registrato un forte calo nelle principali borse, secondo i dati raccolti da Wu Blockchain.
I volumi di trading spot sono diminuiti di circa il 19,4% rispetto a febbraio, con tutti i principali exchange che hanno registrato un calo dell'attività. Il calo è stato più pronunciato su Upbit, dove i volumi sono scesi del 39,4%, seguito da Bitget con il 31,2% e Crypto.com con il 23,4%.
Alcune piattaforme si sono dimostrate più resilienti. Kraken ha registrato il calo minore, pari al 9,5%, mentre Bybit e OKX hanno registrato cali rispettivamente del 12,4% e del 13,2%. Il calo generalizzato suggerisce un rallentamento dell'impegno da parte degli investitori al dettaglio e istituzionali dopo l'attività più intensa registrata all'inizio dell'anno.

I mercati dei derivati, spesso considerati un indicatore di strategie di trading più sofisticate, hanno mostrato una contrazione più contenuta. I volumi complessivi sono scesi del 2,9% su base mensile, nascondendo ampie differenze tra le diverse borse. Coinbase ha guidato i guadagni, con il trading di derivati in forte aumento del 41,4% nel periodo. MEXC ha seguito con un aumento del 36,6%, mentre Kucoin ha registrato un modesto aumento del 4,4%. Al contrario, Deribit ha registrato il calo più marcato con il 30,6%, mentre anche HTX e Crypto.com hanno registrato cali notevoli, rispettivamente del 26,4% e del 19,7%.
Questa divergenza evidenzia il cambiamento nelle preferenze dei trader, poiché l'attività si sta consolidando su piattaforme selezionate che offrono prodotti specifici o vantaggi in termini di liquidità. Le metriche relative al coinvolgimento degli utenti raccontano una storia simile. Il traffico sui siti web dei principali exchange è sceso del 2,34% a marzo, indicando livelli di partecipazione più deboli. Upbit ha registrato nuovamente il calo maggiore, con un traffico in calo del 21,5%, seguito da Kucoin al 14,07% e Crypto.com al 9,63%. Tuttavia, non tutte le piattaforme hanno subito un rallentamento. Bitget ha registrato un aumento del traffico del 17,16%, il più forte tra i suoi concorrenti. Anche OKX e HTX hanno registrato aumenti del 4,81% e del 3,65%, suggerendo che l'interesse degli utenti rimane disomogeneo piuttosto che in calo uniforme. Il rallentamento di marzo arriva mentre il panorama competitivo tra gli exchange continua ad evolversi. Una recente classifica di Forbes ha posizionato Coinbase come il principale exchange di criptovalute, con Bitstamp e Kraken al secondo e terzo posto. Binance.US e Robinhood si sono classificati rispettivamente al sesto e settimo posto.

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Nel loro insieme, i dati indicano un mercato che sta perdendo un po' di slancio dopo i precedenti guadagni, mentre sta anche subendo un cambiamento in termini di dove e come si svolge l'attività di trading. I dati, provenienti da Coingecko per i volumi di trading e da Similarweb per il traffico, sono stati adeguati per tenere conto dei valori anomali e standardizzare le metodologie. Tuttavia, potrebbero comunque includere distorsioni dovute al wash trading o all'attività automatizzata, un problema persistente nell'analisi del mercato delle criptovalute.















