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I mercati azionari e criptovalute salgono prima della rivelazione delle tariffe del 'Giorno della Liberazione' di Trump

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L’economia delle criptovalute è salita martedì, rispecchiando i guadagni negli indici azionari, mentre i mercati si muovevano in attesa del piano tariffario del presidente Donald Trump, un evento che molti hanno soprannominato “Giorno della Liberazione”.

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I mercati azionari e criptovalute salgono prima della rivelazione delle tariffe del 'Giorno della Liberazione' di Trump

Wall Street e Criptovalute Allineate in Vista degli Sconvolgimenti Commerciali del 2 Aprile

Ogni volta che Trump introduceva una nuova idea tariffaria durante il suo mandato come 47º presidente degli Stati Uniti, i mercati finanziari rispondevano con una forte volatilità. Alla vigilia del mega annuncio tariffario di Trump, i principali indici di riferimento statunitensi, insieme alle azioni “Magnificent Seven”, sono rimbalzati dopo un crollo di quattro giorni. Anche Bitcoin (BTC) ha guadagnato terreno, raggiungendo $85.496 per moneta nel trading pomeridiano. Il più ampio mercato delle criptovalute è salito del 2,24%, portando la sua valutazione totale a $2,75 trilioni.

Il “Giorno della Liberazione” di Trump è il 2 aprile 2025—una data scelta dal presidente per introdurre una strategia tariffaria globale progettata per contrastare quelle che considera tattiche commerciali ingiuste da parte dei governi stranieri. Il piano si basa sull’implementazione di “tariffe reciproche“, progettate per rispecchiare i dazi che altre nazioni pongono sulle esportazioni statunitensi. Trump ha descritto l’iniziativa come un mezzo per “liberare” il paese dalla dipendenza dalle importazioni straniere proteggendo al contempo le industrie americane dalla concorrenza esterna.

Cosa sta spingendo il mercato più in alto? Principalmente, gli investitori sembrano ottimisti sul fatto che l’annuncio tariffario di mercoledì offrirà una direzione più chiara per la politica commerciale, alleviando l’ambiguità che ha gravato sui mercati dal 20 gennaio. Parte dei guadagni potrebbe anche derivare da fattori meccanici—come aggiustamenti di portafoglio di fine mese e fine trimestre e copertura di posizioni corte da parte dei trader. Quando si tratta di criptovalute e altri asset a rischio, alcuni analisti suggeriscono che il mercato potrebbe avvicinarsi a un pavimento, suggerendo che la fase più ripida della svendita potrebbe essere passata.

Molti osservatori suggeriscono che gli investitori in criptovalute stiano posizionando strategicamente le loro scommesse in vista della decisione tariffaria, puntando a capitalizzare il potenziale rialzo nonostante l’incertezza. Ad alimentare l’atmosfera, recenti rivelazioni di acquisizioni di bitcoin da parte di aziende importanti come Strategy, Tether e Metaplanet hanno migliorato il sentimento generale. Anche l’oro ha raggiunto livelli storici, toccando $3.130 per oncia il 1 aprile 2025, spinto da una crescente domanda di beni rifugio tra crescenti timori per un imminente conflitto commerciale globale innescato dalle tariffe ritorsive di Trump.

Nel primo pomeriggio di martedì, l’oro è leggermente diminuito, stabilizzandosi a $3.113 per oncia. Tutti i principali indici statunitensi si sono raffreddati alle 14:15 ora della costa orientale, e BTC si è stabilizzato sotto la soglia degli $85.000.

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