I mercati delle criptovalute si sono ripresi dopo la turbolenza della scorsa settimana guidata dall’indice dei prezzi al consumo (CPI), con afflussi istituzionali in ETF BTC ed ETH che supportano un rally più ampio. Gli altcoin stanno rubando i riflettori mentre cresce l’ottimismo attorno alle eventuali approvazioni degli ETF.
I flussi istituzionali tornano alle criptovalute dopo i timori del CPI

Le Criptovalute Recuperano Slancio mentre Gli Afflussi negli ETF e gli Altcoin Guidano il Rally
Dopo una settimana instabile legata ai dati sull’inflazione negli Stati Uniti, i mercati delle criptovalute sembrano aver ritrovato una base solida. L’ultimo report del CPI ha mostrato pressioni legate ai dazi ma nessuna grande sorpresa, dando il via libera agli asset di rischio, comprese le valute digitali, per riprendere a salire.
La partecipazione istituzionale è aumentata. Gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato cinque giorni consecutivi di afflussi, segnando la loro corsa più forte da settimane. Ether ha seguito con il suo maggiore afflusso in due settimane venerdì, nonostante la SEC abbia posticipato la sua decisione sugli ETF legati a ETH in stake all’inizio della settimana.
Secondo gli ultimi approfondimenti di mercato di QCP, questo ottimismo si è diffuso anche agli altri principali asset. XRP e solana (SOL) hanno registrato rialzi anche dopo che le richieste di ETF di Franklin Templeton sono state rimandate, poiché i trader hanno visto i ritardi come procedurali piuttosto che negativi. Con Paul Atkins, noto sostenitore degli asset digitali, ora alla guida della SEC, molti vedono le approvazioni degli ETF come una questione di “quando”, non “se”.
Gli altcoin sono chiaramente al centro dell’attenzione mentre bitcoin negozia in un range. L’Indice della Stagione degli Altcoin è salito a 72, mentre la capitalizzazione totale di mercato degli altcoin ha raggiunto 1,73 trilioni di dollari, entrambi ai massimi di 90 giorni. Un potenziale impulso verso i 120.000 dollari in BTC, storicamente un innesco per le rotazioni, potrebbe accelerare ulteriormente lo spostamento verso token con beta più alti.
Tuttavia, la ripresa di bitcoin dai minimi di settembre vicino ai 107.000 dollari rimane misurata. Sebbene il percorso della Fed verso i tagli dei tassi sembri intatto, l’inflazione persistente e la crescita occupazionale lenta potrebbero complicare il contesto di rischio più ampio. Fino a quando i mercati non vedranno segnali più chiari, le criptovalute potrebbero consolidarsi prima della prossima grande fase rialzista.














