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Gli esperti avvertono del ruolo delle criptovalute nell'espansione transfrontaliera del gruppo terroristico Boko Haram.

Il gruppo terroristico nigeriano Boko Haram si affida sempre più a criptovalute, denaro mobile e altri strumenti digitali per finanziare le sue operazioni, trasferendo milioni acquisiti attraverso riscatti, saccheggi e donazioni di “zakat” estorte.

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Gli esperti avvertono del ruolo delle criptovalute nell'espansione transfrontaliera del gruppo terroristico Boko Haram.

Gli osservatori chiamano questi metodi di finanziamento digitale un “punto cieco” nella lotta contro il terrorismo. Il vivace e in gran parte non regolamentato mercato delle criptovalute in Nigeria, guidato dalla necessità economica, facilita inconsapevolmente questa minaccia. Esperti come Oge Samuel Okonkwo osservano che Boko Haram sfrutta la natura decentralizzata delle criptovalute per operazioni a basso costo, incluso l’approvvigionamento di armi, e beneficia dell’enorme volume di transazioni digitali quotidiane in Nigeria. Le attività transfrontaliere del gruppo sono inoltre facilitate dalla facile trasferibilità digitale delle criptovalute.

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