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Gli Australiani Perdono Milioni in Schema Criptovaluta Non Autorizzato Mirato a Fondi Pensione

Centinaia di australiani hanno subito grosse perdite dopo che un Tribunale Federale ha ordinato la liquidazione di NGS Crypto e delle società associate per operare senza licenza. Oltre 450 investitori hanno versato 40,2 milioni di dollari nello schema, ma i liquidatori hanno trovato solo 4,6 milioni di dollari in criptovaluta fino ad ora.

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Gli Australiani Perdono Milioni in Schema Criptovaluta Non Autorizzato Mirato a Fondi Pensione

Una Carenza di Milioni di Dollari

Centinaia di australiani che hanno affidato i loro risparmi per la pensione a uno schema di “mining digitale” si trovano ad affrontare gravi perdite dopo che un giudice del Tribunale Federale ha ordinato la liquidazione del gruppo, rivelando una enorme carenza nei fondi degli investitori. Il 18 dicembre, la Giudice Berna Collier ha ordinato la liquidazione di NGS Crypto, NGS Group e NGS Digital, riscontrando che le entità avevano operato un’attività di servizi finanziari senza una licenza e avevano agito in “palese violazione” della Legge sulle Società.

I liquidatori della società di consulenza McGrathnicol hanno identificato solo 4,6 milioni di dollari (circa 6,88 milioni di AUD) in criptovaluta. Questo rappresenta una piccola frazione dei 40,2 milioni di dollari stimati versati nello schema da oltre 450 investitori negli ultimi sei anni. Lo schema mirava specificamente agli australiani con fondi pensione autogestiti (SMSF) promettendo rendimenti fissi fino al 16% all’anno tramite pacchetti di mining blockchain commercializzati come una strategia pensionistica stabile.

Le società coinvolte nello schema spesso fornivano assistenza personalizzata per aiutare gli investitori a creare gli SMSF necessari per facilitare l’investimento. La Commissione australiana per i titoli e gli investimenti (ASIC) ha avviato un’indagine a seguito di preoccupazioni che i fondi degli investitori fossero gestiti in modo improprio.

La Giudice Collier ha osservato che, anche dopo essere venuti a conoscenza delle preoccupazioni dell’ASIC, i controllori di NGS Crypto non sono riusciti a correggere i “gravi difetti” nelle loro operazioni. Il Tribunale ha dichiarato nella sua decisione di nominare McGrathnicol che i membri dello schema hanno la migliore possibilità di recuperare almeno parte dei fondi contribuiti attraverso un processo di liquidazione.

La Ricerca dei Beni Mancanti

Sebbene i liquidatori abbiano ora poteri ampliati per rintracciare i milioni mancanti, il processo di recupero affronta significativi ostacoli. Le rapide oscillazioni nel mercato delle criptovalute alterano costantemente il valore dei beni recuperati, e alcuni beni identificati sono bloccati in accordi di “staking” che potrebbero non sbloccarsi fino al 2037. Inoltre, i liquidatori hanno informato il tribunale che resta difficile determinare quali specifici beni digitali appartengano a quale singolo investitore.

Gli ordini di congelamento rimangono in vigore contro le società e i loro direttori, inclusi Ryan Brown, Brett Mendham e Mark Ten Caten. Sebbene Brown fosse localizzato a Brisbane l’anno scorso, si ritiene che Ten Caten sia fuori dall’Australia, con alcuni rapporti che suggeriscono che possa essere a Bali. Le autorità hanno precedentemente sequestrato il passaporto di Mendham per impedirgli di lasciare il paese. Si esortano gli investitori a contattare McGrathnicol mentre inizia il processo di liquidazione ufficiale.

FAQ 💡

  • Cosa è successo a NGS Crypto e alle aziende correlate? Un Tribunale Federale ha ordinato la loro liquidazione per la gestione di servizi finanziari non autorizzati.
  • Quanto denaro degli investitori manca? Sono stati trovati solo 4,6 milioni di dollari in criptovaluta rispetto ai 40,2 milioni di dollari investiti.
  • Chi è stato preso di mira dallo schema? Australiani con fondi pensione autogestiti a cui sono stati promessi rendimenti fino al 16% annuo.
  • Cosa dovrebbero fare ora gli investitori? Dovrebbero contattare McGrathNicol per unirsi al processo di liquidazione.