La fiducia dei consumatori si attesta vicino ai livelli più bassi degli ultimi dieci anni, nonostante i titoli azionari statunitensi stiano registrando massimi storici, e secondo Glassnode il bitcoin viene completamente escluso dalla rotazione.
Glassnode: la fiducia dei consumatori crolla mentre i titoli legati all’intelligenza artificiale volano, il Bitcoin resta indietro

Punti chiave
- Secondo Glassnode, il bitcoin viene scambiato a un prezzo pari a circa la metà del suo massimo raggiunto nell’ottobre 2025, mentre i titoli azionari statunitensi hanno toccato livelli record.
- Il 7 agosto i titoli azionari statunitensi hanno stabilito un nuovo record, grazie ai guadagni generati dall’intelligenza artificiale che hanno spinto le famiglie a investire i propri risparmi.
- L’inflazione di fondo si è mantenuta al 2,5% a luglio, nonostante il bitcoin non sia riuscito a trarre vantaggio dal passaggio dal contante agli investimenti.
Un paradosso della fiducia
La fiducia dei consumatori rimane, secondo le parole di Glassnode, «tra i livelli più bassi dell’ultimo decennio», anche dopo due mesi consecutivi di miglioramento. Tale debolezza non ha impedito alle famiglie di spostare il denaro dal contante verso gli asset, poiché i consumatori continuano ad aspettarsi che il costo della vita continui a salire e che l’economia in generale subisca un rallentamento. Il colpo di scena, tuttavia, sta ancora nella destinazione di quel capitale.

Il 7 agosto i titoli azionari statunitensi hanno raggiunto un nuovo massimo storico e da allora si sono mantenuti appena al di sotto di tale livello, sostenuti quasi esclusivamente dal trend legato all’intelligenza artificiale (IA) piuttosto che da un rialzo generalizzato.
Il Bitcoin, storicamente presentato come l’asset che trae vantaggio quando i consumatori perdono fiducia nel sistema finanziario tradizionale, non ha fatto parte di questo movimento. Bitcoin.com News ha riportato la scorsa settimana che gli ETF spot sul bitcoin hanno perso 389,7 milioni di dollari in una sola settimana, nonostante i mercati azionari continuassero a salire, una divergenza che coincide con l’analisi di Glassnode su dove stia effettivamente affluendo il capitale quest’estate.
Dove stanno effettivamente andando i capitali
Il Bitcoin viene attualmente scambiato a circa la metà del livello raggiunto nel picco di ottobre 2025, un forte calo che ha lasciato l’asset incastrato in una stretta fascia compresa tra il suo prezzo mediano realizzato (Median Realized Price) vicino ai 63.000 dollari e il costo di acquisto degli investitori a breve termine (Short-Term Holder Cost Basis) intorno ai 68.700 dollari.

Nel frattempo, il settore dell’intelligenza artificiale (AI) ha continuato ad attrarre nuovi capitali, poiché i trader individuali, gli hedge fund e persino le istituzioni native del settore delle criptovalute (che un tempo sostenevano il bitcoin come copertura preferita) stanno invece spostando la propria esposizione verso titoli azionari incentrati sull’intelligenza artificiale e token crittografici legati all’AI.
Il contesto macroeconomico non è stato ostile al bitcoin, almeno sulla carta, dato che l’inflazione di fondo si è attestata al 2,5% a luglio, un dato relativamente contenuto, e i mercati azionari lo hanno interpretato come una buona notizia, prolungando la loro corsa da record. La risposta contenuta del bitcoin a un dato sull’inflazione favorevole è di per sé il segnale di allarme che i ricercatori stanno segnalando, dato che l’asset dovrebbe trarre vantaggio dai timori di svalutazione e da condizioni monetarie espansive.
Infine, il volume degli scambi spot del bitcoin è sceso ai livelli più bassi dal 2019, con i recenti afflussi verso gli ETF che rappresentano solo «una piccola frazione di qualsiasi ondata di accumulo passata». Ciò potrebbe indicare che gli acquisti istituzionali (che hanno alimentato i rialzi del bitcoin nel 2024 e nel 2025) si sono ormai esauriti.
Cosa significa per il bitcoin
Il modello descritto da Glassnode, ovvero le società minerarie e tecnologiche che stanno riorientando capitali e infrastrutture verso l’intelligenza artificiale piuttosto che verso gli asset digitali, si sta manifestando ben oltre i semplici flussi di trading. Alcuni miner di bitcoin hanno già iniziato a riorientare i propri contratti di fornitura energetica e la capacità dei data center verso i carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale, seguendo la stessa rotazione di capitali che Glassnode sta monitorando nei mercati azionari.
Visto dall’esterno, questo movimento rappresenta un cambiamento strutturale che potrebbe continuare a mettere sotto pressione la narrativa del bitcoin come destinazione predefinita per il capitale in fuga dal contante.
Detto questo, nulla di tutto ciò significa in realtà che la tesi del deprezzamento o della scarsità del Bitcoin sia stata smentita, ma solo che non si sta concretizzando nei tempi che i rialzisti delle criptovalute si aspettavano quest’estate. Bitcoin.com News ha recentemente riportato un'argomentazione parallela secondo cui l’aumento del debito pubblico statunitense dovrebbe essere strutturalmente rialzista per il bitcoin, una tesi che, come la storia della rotazione verso l’IA, deve ancora manifestarsi chiaramente nel prezzo.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












