Il prezzo del bitcoin è crollato a circa $62,200 il 5 febbraio 2026, mentre una modalità di avversione al rischio si è diffusa nei mercati globali, alimentata da crescenti tensioni geopolitiche, incertezze economiche e una cascata di liquidazioni forzate nel settore delle criptovalute.
Giorno di Capitulation Criptografica: Bitcoin Crolla a $62.2K Mentre Wall Street Sanguina
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Bitcoin Sfondata il Supporto Chiave mentre le Liquidazioni Aumentano e le Azioni Vacillano
Circa $2,06 miliardi in posizioni di derivati crypto sono stati cancellati quando i prezzi hanno infranto livelli di supporto chiave, accelerando il calo verso quella che gli analisti definiscono una capitolazione totale, con il bitcoin ora considerato il più ipervenduto dal crash del COVID del 2020.

Alcuni vedono questo come il sipario per il ciclo rialzista 2023–2025 e l’atto iniziale di un mercato orso, mentre altri lo considerano un punto di ingresso a lungo termine allettante grazie alle condizioni estremamente tese. I dati sulle liquidazioni di Coinglass.com mostrano che 427.278 trader sono stati espulsi, e dei quasi 2 miliardi cancellati, 1,84 miliardi provenivano da posizioni lunghe.
Oltre 1 miliardo di quei danni era legato a posizioni lunghe su BTC, innescando un effetto domino. Gran parte dei danni nel crypto è stato attribuito al crollo delle azioni statunitensi. Wall Street è scivolata all’unisono e non c’erano angoli sicuri dove nascondersi.
Il Nasdaq ha guidato la caduta, perdendo quasi 364 punti, mentre il Dow ha ceduto 593 punti, trattando come un mercato alle prese con una brutta post sbornia macro. La NYSE ha seguito con una perdita di 277 punti, e anche l’S&P 500 non è riuscito a rimanere in piedi, scivolando di 84 punti. È stata una disfatta totale di rosso: le azioni sono cadute, la fiducia è diminuita e l’appetito per il rischio si è spento in anticipo.
Al momento, l’economia crypto è scesa del 13,31% e si attesta a $2.16 trilioni. Al momento della stesura, dopo le 16:00 ora orientale, il bitcoin è riuscito a salire sopra la fascia dei $64,000. Alle 16:15, si attestava a $63,519 per moneta, mostrando un’enorme quantità di movimento in brevi tempi.
FAQ ❓
- Perché il bitcoin è sceso a $62,200 il 5 febbraio 2026?
Il bitcoin è sceso in mezzo a un ampio movimento di avversione al rischio spinto da tensioni geopolitiche, incertezza economica e pesanti liquidazioni forzate nei mercati dei derivati crypto. - Quanto sono state grandi le liquidazioni crypto durante la vendita?
Circa $2,06 miliardi in posizioni di derivati crypto sono stati liquidati, con la stragrande maggioranza provenienti da posizioni lunghe. - Perché le perdite del mercato azionario statunitense hanno influenzato i prezzi delle crypto?
I forti cali su Nasdaq, Dow, S&P 500 e NYSE hanno aggiunto pressione ai mercati crypto drenando l’appetito per il rischio a livello globale. - Il bitcoin ha recuperato dopo il minimo di capitolazione?
Dopo la vendita, il bitcoin è rimbalzato sopra il livello dei $64,000 nel trading tardivo, anche se le condizioni del mercato più ampie restano fragili.














