Guillermo Goncalvez, fondatore e CEO di El Dorado, una piattaforma di scambio P2P focalizzata sul Latam, ha riflettuto sull’ascesa delle stablecoin da prodotto di nicchia a strumento ampiamente utilizzato in Venezuela. Goncalvez afferma che, mentre i venezuelani si spostano verso l’uso del dollaro a causa della svalutazione, le rimesse in stablecoin sono aumentate notevolmente, dimostrando che queste sono un’alternativa valida quando i sistemi tradizionali falliscono.
El Dorado CEO: Il Venezuela evidenzia l'uso degli stablecoin come 'Strumento di Resilienza'
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Il CEO di El Dorado presenta le Stablecoin come strumenti di resilienza finanziaria in Venezuela
L’adozione delle stablecoin da parte dei paesi dell’America Latina, in particolare il Venezuela, sta iniziando ad essere studiata come un caso d’uso per questi token ancorati al dollaro. Guillermo Goncalvez, fondatore e CEO di El Dorado, una delle principali piattaforme di scambio peer-to-peer (P2P) in Latam, ha riflettuto sul valore di questi strumenti in uno stato di incertezza sociale ed economica.
In recenti post sui social media, Goncalvez ha sottolineato che il Venezuela rappresentava “la capitale mondiale delle stablecoin e il caso d’uso principale”, evidenziando l’uso massiccio e l’adozione di questi strumenti. Secondo la sua intuizione, i venezuelani hanno fatto ampio affidamento sulle stablecoin per le rimesse, poiché si stima che oltre 8 milioni di persone siano state costrette a lasciare il paese a causa della complessa situazione economica.
“Questa tendenza si è solo intensificata dopo le elezioni corrotte di luglio scorso, rendendo le stablecoin cruciali per chi invia denaro a casa”, ha affermato. Secondo la heatmap di El Dorado, queste rimesse provengono principalmente da Colombia, Brasile, Perù e Argentina, paesi noti per aver ricevuto una grande popolazione migrante venezuelana.
El Dorado è cresciuto fino a competere con altre grandi piattaforme P2P come Binance, superandola per diventare una delle app gratuite più scaricate nei negozi di app nazionali. Goncalvez spiega che ciò è probabilmente dovuto alla focalizzazione della piattaforma sulle stablecoin, eliminando complicazioni e confusione dall’elenco di più token. Ha dichiarato:
Mentre Binance offre migliaia di token, El Dorado si concentra esclusivamente su USDT e USDC, dimostrando che un prodotto su misura locale può diventare l’app finanziaria preferita dai venezuelani.
“L’abbraccio del Venezuela alla criptovaluta non è solo un fenomeno locale, serve come un modello di resilienza finanziaria globale”, ha concluso. Le osservazioni di Goncalvez risuonano con l’ultimo Rapporto sulla Geografia della Criptovaluta di Chainalysis, che ha classificato il Venezuela come il mercato che ha sperimentato una maggiore percentuale di crescita nei suoi flussi di criptovaluta. Il rapporto ha anche sottolineato la rilevanza delle stablecoin per combattere la svalutazione nel paese.
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Punto di vista degli scrittori: Le stablecoin rimarranno popolari in Venezuela a causa dell’alleanza che noi venezuelani abbiamo con il dollaro USA come valuta di risparmio e della scarsità di dollari fisici. Mentre una volta erano un prodotto di nicchia, ora comandano un volume considerevole del totale degli scambi in dollari nel paese.
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