I mercati hanno accolto un rinnovato rally risk-on nonostante le persistenti tensioni globali, con le azioni di Coinbase che sono salite del 12% grazie a importanti vittorie regolamentari e l’interesse istituzionale per il bitcoin che ha raggiunto nuovi livelli record.
Detenzioni Istituzionali di Bitcoin Aumentano mentre le Tensioni Geopolitiche si Calmano

I Mercati in Rally Mentre Coinbase Ottiene Vittorie Regolamentari e Aumentano le Detenzioni di Bitcoin
Nonostante Israele abbia ripreso attacchi militari limitati dopo il cessate il fuoco, i mercati globali si sono spostati decisamente verso la modalità risk-on. Gli ultimi approfondimenti di QCP hanno mostrato che il Nasdaq 100 ha raggiunto nuovi record storici, mentre i prezzi del petrolio sono completamente tornati ai livelli pre-conflitto. Nel settore cripto, Coinbase ha rubato la scena, salendo del 12% a 344,94$ martedì 24 giugno, il suo prezzo di chiusura più alto in oltre 6 mesi.
A alimentare il movimento sono stati due importanti sviluppi regolatori. In primo luogo, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato il GENIUS Act, un atteso framework che fornisce chiarezza sulla conformità per le stablecoin aprendo la strada a un più ampio coinvolgimento istituzionale. In secondo luogo, Coinbase ha ottenuto l’approvazione sotto il regolamento MiCA dell’UE tramite il Lussemburgo, diventando il primo exchange statunitense a ricevere la licenza cripto pan-europea.
Nel frattempo, l’appetito istituzionale per il bitcoin continua a crescere. Procap, il fondo guidato da Anthony Pompliano, è finito sulle prime pagine con un acquisto di BTC da 386 milioni di dollari. Il numero di aziende che detengono bitcoin come asset di tesoreria è quasi raddoppiato questo mese, raggiungendo ora oltre 240 aziende con un totale combinato di 3,45 milioni di BTC. Se questa tendenza continuerà, il bitcoin potrebbe presto rivaleggiare con l’oro come macrocopertura di riferimento.
Tuttavia, i rischi geopolitici persistono, con i funzionari della NATO che lanciano allarmi sulle crescenti tensioni militari con la Russia. Tuttavia, per ora, i mercati stanno ignorando queste preoccupazioni, valutando il rischio non come un’eccezione, ma come la nuova normalità.














