Lunedì si è rivelato una giornata difficile per i mercati delle criptovalute, con l’economia delle criptovalute che si è ridotta del 6,31% in sole 24 ore e 1,5 miliardi di dollari in posizioni di derivati crypto volatilizzati. Bitcoin (BTC) si è trovato a oscillare tra $96.800 e $97.000 per moneta, benché sia brevemente sceso a $94.249, innescando il tumulto.
Crypto Sanguinamento: $1,5 Miliardi Liquidati mentre Bitcoin Crolla a $94K
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Il Flash Crash di Bitcoin Causa una Valanga di Altcoin: Perdite a Due Cifre Colpiscono l’Economia delle Criptovalute
Bitcoin ha subito un brusco calo dopo aver stazionato a $97.748 per moneta. In pochi attimi, il prezzo è crollato a $94.249, lasciando la principale criptovaluta a lottare per riprendere piede nella zona dei $97.000. L’effetto domino di questo calo dei prezzi ha lasciato l’intero mercato delle criptovalute sotto shock, con molti altri asset che hanno subito colpi ancora più pesanti.

Ad esempio, mentre BTC ha visto un calo del 3,5% quando la polvere si è posata, ether (ETH) è crollato del 7% e XRP è precipitato di oltre l’11%. Solana (SOL) è sceso del 6,5%, Binance coin (BNB) ha ceduto il 7,48%, e dogecoin (DOGE) ha perso l’8,92%. Le perdite si sono accumulate su tutta la linea, con la maggior parte degli asset digitali che ha subito cali a doppia cifra. Token come PNUT e DYDX hanno affrontato cali brutali del 22% e 21%, rispettivamente, mentre GALA ha visto il suo valore ridursi di oltre il 20% durante la giornata.

Una conclusione innegabile dal caos è che il mercato dei derivati crypto ha subito un colpo enorme. I dati di coinglass.com hanno rivelato che $1,51 miliardi in posizioni—sia long che short—sono stati spazzati via, con $1,38 miliardi di questi rappresentati da scommesse long. Il massacro ha colpito 514.384 operatori durante le sessioni di trading, con altcoin che hanno sopportato l’urto delle perdite, rappresentando quasi due terzi delle liquidazioni.
I recenti turbolenti mercati evidenziano la fragilità delle valutazioni crypto, dove rapidi sbalzi di prezzo possono cancellare rapidamente i guadagni e intensificare le perdite per i trader. Poiché le altcoin hanno sopportato il peso della cascata di liquidazioni, l’evento sottolinea l’importanza delle strategie di gestione del rischio nel mercato dei derivati. I trader sono ricordati del fatto che la volatilità negli asset digitali rimane una sfida significativa.
Questo calo diffuso serve come un netto promemoria delle forze imprevedibili in gioco nell’economia delle criptovalute durante le crescite speculative. Con le liquidazioni in aumento e i prezzi in calo, i partecipanti al mercato affrontano domande difficili sulla stabilità a lungo termine e sui rischi speculativi. Per ora, la svendita ha lasciato un segno che potrebbe influenzare il comportamento di trading nei giorni a venire, enfatizzando la cautela rispetto all’esuberanza.
Alle 16:45 EDT del 9 dicembre, il bitcoin (BTC) era risalito a $97.294 per moneta, lasciando le altre criptovalute a leccarsi le profonde ferite nel seguito. Pochi minuti dopo, alle 16:49 EDT, BTC lottava ancora per mantenere i $97K. Curiosamente, l’Indice ‘Altcoin Season’ (ASI) indica che non è più “stagione altcoin”, con il punteggio che è sceso sotto la soglia di 75 per raggiungere 69 oggi.
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