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Controversia sulle Azioni Ripple: Linqto Conferma di Detenere Ancora 4,7M di Azioni

La proprietà delle azioni di Ripple è sotto intenso controllo mentre Linqto ribadisce la disinformazione virale, conferma la sua partecipazione di 4,7 milioni di azioni e affronta pressioni regolatorie e legali in aumento.

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Controversia sulle Azioni Ripple: Linqto Conferma di Detenere Ancora 4,7M di Azioni

Le 4,7 milioni di azioni Ripple di Linqto non vendute, l’azienda risponde a rapporti falsi

Un’affermazione sui social media riguardante la proprietà delle azioni di Ripple ha portato a un chiarimento pubblico da parte di una piattaforma di investimento nel mercato secondario, evidenziando la sensibilità delle informazioni nei mercati di equity privato. Linqto Inc., una piattaforma di investimento privato con sede a San Jose, ha confermato il 7 luglio di continuare a detenere 4,7 milioni di azioni Ripple tramite la sua affiliata, Liquidshares LLC.

La società ha emesso la dichiarazione in risposta a un’affermazione fatta dal fondatore e CEO di Capsign Matt Rosendin sulla piattaforma di social media X. Linqto ha dichiarato: “Un thread pubblicato su X dal Sig. Rosendin ha falsamente indicato che un fondo di private equity in fase di costituzione da parte di Capsign detiene i 4,7 milioni di azioni Ripple detenute da Liquidshares.” La società ha aggiunto:

Contrariamente ai rapporti pubblicati su X, Linqto conferma che le partecipazioni di Liquidshares in azioni Ripple rimangono invariate e, come confermato da Ripple la scorsa settimana, Linqto continua a possedere 4,7 milioni di azioni

Oltre a ribadire la sua posizione di proprietà, Linqto ha fatto riferimento a un annuncio del 9 maggio che sottolinea la continua sicurezza degli asset della piattaforma. L’azienda ha incoraggiato i clienti ad affidarsi esclusivamente al suo sito web ufficiale per informazioni verificate. Ha aggiunto che alcuni post potrebbero essere intesi per provocare timori e confusione inutili nel mercato: “L’azienda avverte fortemente i clienti di Liquidshares di diffidare di rapporti non verificati emessi da partecipanti di mercato poco scrupolosi che servono solo a creare paura, incertezza e dubbio.” Linqto ha notato che si riserva il diritto di perseguire rimedi legali in risposta all’incidente.

Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha recentemente chiarito che Ripple non ha alcun rapporto commerciale diretto con Linqto, affermando che Linqto ha acquisito 4,7 milioni di azioni Ripple esclusivamente tramite transazioni di mercato secondario da azionisti esistenti. Questa dichiarazione arriva nel bel mezzo della recente richiesta di bancarotta di Linqto secondo il Capitolo 11, che è seguita a indagini interne che hanno rivelato significativi problemi operativi e presunte violazioni delle leggi sui titoli.

La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti e il Dipartimento di Giustizia (DOJ) stanno attualmente indagando sulle pratiche di Linqto, incluse preoccupazioni che i clienti potrebbero non aver legalmente posseduto le azioni che credevano di aver acquistato. Garlinghouse ha sottolineato che Ripple ha cessato di approvare le transazioni di mercato secondario di Linqto alla fine del 2024 e non ha alcun controllo sulle operazioni commerciali di Linqto o sulla gestione delle partecipazioni dei suoi investitori.

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