Bitcoin (BTC) ha recentemente sfiorato la soglia dei $99.800, avvicinandosi in modo allettante all’elusivo traguardo dei $100.000. Questo risultato invita a riflettere sulle tendenze passate e sul potenziale percorso della criptovaluta nei mesi e negli anni a venire.
Cime in crescita e vapore calante—Il traguardo dei $100K per Bitcoin è fuori portata?
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Rompere le barriere o rallentare? La lotta di Bitcoin per i $100K
Nel 2017, bitcoin (BTC) si è avvicinato ai $20.000, raggiungendo un picco tra i $19.475 e i $19.695, ma senza mai raggiungere quel numero tondo. Uno scenario simile si è verificato durante il mercato rialzista del 2021, che, sebbene meno fervente rispetto al 2017, ha visto il bitcoin salire a circa $69.000—un miglioramento, ma carente del movimento ascensionale sfrenato della sua precedente controparte.
Avanti veloce al 21 novembre 2024, quando il bitcoin ha raggiunto $99.800. Questo riecheggia schemi storici, portando alcuni analisti a interpretare la crescita moderata come segno di un mercato che sta maturando, spinto da coinvolgimento istituzionale e normative più chiare. Altri suggeriscono che soglie psicologiche come $100.000 servano come livelli di resistenza naturali, richiedendo una scintilla significativa per essere superate.
La progressione dei mercati rialzisti del bitcoin sembra essersi attenuata con il tempo, il che potrebbe spiegare la sfuggente soglia dei $100.000. Nel 2017, il rally è stato alimentato da investitori al dettaglio, un’ondata di nuovi arrivati e una limitata supervisione normativa. I cicli successivi, sebbene ancora rialzisti, hanno mostrato un ritmo più stabile, indicativo di dinamiche in evoluzione e una minore partecipazione al dettaglio. Il fondatore e CEO di Cryptoquant, Ki Young Ju, ha spiegato martedì che “gli investitori retail di bitcoin non sono ancora in FOMO.”

La storia del bitcoin di correzioni improvvise durante i rialzi aggiunge contesto al suo ultimo ritiro da $99.800. Nel 2017 e 2021, la criptovaluta ha subito più cali superiori al 20% prima di rimbalzare. Questo ultimo calo potrebbe similmente essere una pausa temporanea in una tendenza ascendente molto più ampia. Storicamente, queste battute d’arresto hanno testato la determinazione degli investitori mentre aprivano la strada a futuri guadagni.
Le lezioni del ciclo del 2017 offrono uno sguardo su ciò che potrebbe accadere in seguito. Dopo aver fallito nel superare i $20.000, il bitcoin è entrato in una fase ribassista estesa, con prezzi in picchiata prima di riprendersi anni dopo. Se lo schema tiene, il recente picco potrebbe segnalare una fase di consolidamento simile, rinviando qualsiasi aumento oltre i $100.000. Ad esempio, le statistiche sui 12 mesi già mostrano che il bitcoin è salito del 149% rispetto al dollaro USA.
Eppure, molti analisti rimangono fiduciosi nella prospettiva a lungo termine del bitcoin. Storicamente, la criptovaluta ha contraddetto gli scettici, rimbalzando dai forti cali per stabilire nuovi massimi. I sostenitori del modello stock-to-flow (S2F) e di altre strutture modellistiche prevedono che il bitcoin superi i $250.000 entro il 2025, guidato dall’adozione istituzionale, dagli halving dei minatori e dal suo ruolo crescente come asset digitale.
Il quasi-traguardo del bitcoin ai $100.000 illustra sia la sua resilienza che gli ostacoli che affronta nel conquistare livelli psicologici e tecnici chiave. Mentre le tendenze storiche suggeriscono che tali traguardi potrebbero rimanere sfuggenti per ora, indicano anche la capacità del bitcoin di recuperare ed evolversi. Gli investitori dovrebbero rimanere cauti, poiché il futuro contiene un mix di potenziali alti e bassi, modellati dalle forze del mercato, dalle tendenze storiche e dal sentimento mutevole.













