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Ciclo quadriennale di Bitcoin a un bivio: il rally del dimezzamento è finito?

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Il prezzo del Bitcoin è rimasto stabile sopra gli $87.000 giovedì, alimentando un acceso dibattito tra gli analisti sul destino del suo un tempo affidabile ciclo quadriennale. Tradizionalmente associato a drammatici rally post-halving, questo ciclo ora affronta un esame approfondito mentre la sofisticazione del mercato, gli sviluppi normativi e le correnti economiche più ampie sfidano la sua prevedibilità.

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Ciclo quadriennale di Bitcoin a un bivio: il rally del dimezzamento è finito?

Il guadagno del 34% del Bitcoin post-halving alimenta le speculazioni su un ciclo rotto, più debole o in ritardo

Alle 16:00 ora orientale di giovedì, 27 marzo 2025, bitcoin (BTC) veniva scambiato a $87.027, ben lontano dal suo massimo storico di $109.356 raggiunto il 20 gennaio 2025, il giorno in cui il Presidente Donald Trump ha prestato giuramento come 47º Presidente degli Stati Uniti. La volatilità dell’asset digitale da allora ha riacceso un feroce dibattito: il ciclo quadriennale storicizzato del bitcoin, un tempo guidato dagli shock di offerta indotti dall’halving, sta perdendo il suo potere predittivo?

Bitcoin’s Four-Year Cycle at Crossroads: Is the Halving Rally Dead?

Il ciclo quadriennale del Bitcoin ruota attorno agli eventi di halving, programmati per avvenire ogni 210.000 blocchi (circa quattro anni), che riducono la ricompensa per l’estrazione di nuovi blocchi del 50%. Questi eventi riducono il tasso di nuova offerta di bitcoin, storicamente innescando aumenti dei prezzi man mano che la domanda supera l’emissione in diminuzione. I cicli passati hanno visto guadagni meteoric: dopo il halving del 2012, il bitcoin è salito da $12 a $1.000 in un anno; dopo il 2016, è passato da $650 a quasi $20.000; e dopo il halving del 2020, è balzato da $8.000 a $69.000.

Tuttavia, l’halving di aprile 2024, che ha ridotto le ricompense dei blocchi a 3,125 BTC, ha consegnato un aumento dei prezzi del 33,85% da $65.012 a $87.027 per moneta entro il 27 marzo 2025, sbiadendo rispetto ai precedenti guadagni a tre o quattro cifre.

Fattori che sfidano il ciclo

Molteplici forze vengono citate per questa sottoperformance. In primo luogo, l’approvazione a gennaio 2024 dei fondi negoziati in borsa (ETF) spot di bitcoin ha catalizzato un rally pre-halving, con i prezzi che hanno raggiunto il picco vicino ai $74.000 a marzo 2024. Gli analisti sostengono che ciò abbia anticipato una domanda che altrimenti avrebbe seguito l’halving.

In secondo luogo, la maturità del mercato del bitcoin ha diluito l’impatto dell’halving. “Gli halving non hanno più l’effetto fondamentale che avevano nel 2016”, ha detto Jasper De Maere di Outlier Ventures, notando che ora dominano l’adozione istituzionale e i fattori macroeconomici. In terzo luogo, la correlazione del bitcoin con la salute economica degli Stati Uniti, come la contrazione dell’Indice dei Direttori Acquisti (PMI) del 2024, ha oscurato le dinamiche di offerta.

Bitcoin’s Four-Year Cycle at Crossroads: Is the Halving Rally Dead?
Rendimento trimestrale del Bitcoin dal 2013.

Infine, l’annuncio del Presidente Trump a marzo 2025 della Riserva Strategica di Bitcoin (SBR) privo di piani d’acquisto concreti ha deluso gli investitori, contribuendo a un ulteriore calo dei prezzi dal picco di gennaio. I dati comparativi rafforzano l’anomalia del ciclo. A un anno dal halving, i guadagni del bitcoin sono diminuiti dall’8.233% (2012), 285% (2016) e 525% (2020) a solo il 33,85% finora nel 2024–2025.

Ancora più significativo: dopo aver toccato brevemente $109.356 nel gennaio 2025, il bitcoin ha perso valore a causa dell’incertezza normativa e dei venti contrari macroeconomici specificamente associati ai dazi di Trump. Nel frattempo, la performance del bitcoin nel 2024–2025 segna finora il suo più debole ritorno post-halving, con agosto 2024 definito il peggior mese post-halving.

Il divario tra tori e orsi

I sostenitori della resistenza del ciclo sottolineano i modelli storici. Alcuni notano che i picchi tipicamente si verificano 12-18 mesi dopo l’halving, suggerendo un picco nel tardo 2025. Alcuni analisti proiettano un picco di $125.000 nel 2025 seguito da una correzione a $50.000 nel 2026, in linea con i cicli passati. Altri hanno evidenziato “guadagni esponenziali” a metà dell’attuale ciclo, reminiscenti delle fasi di halving precedenti.

Il co-fondatore e managing partner di Fundstrat Tom Lee crede ancora che BTC sarà l’asset con la migliore performance del 2025, superando anche l’enorme crescita dell’oro quest’anno. Al contrario, gli scettici citano i rischi di stagnazione macroeconomica, e le previsioni estremamente ribassiste avvertono di un crollo sotto i $20.000 se la domanda vacilla.

Il dibattito riflette la maturazione del bitcoin da asset di nicchia a giocatore macroeconomico. Sebbene il modesto guadagno sfidi le norme storiche, molti credenti avvertono di non scartare del tutto la ciclicità, osservando che l’aumento del bitcoin post-halving del 2024, sebbene modesto, ha comunque seguito una traiettoria ascendente. Nel frattempo, le mosse di politica di Trump e i flussi di ETF segnalano una crescente istituzionalizzazione, potenzialmente rimodellando i driver dei prezzi. Che il suo ciclo sia estinto o semplicemente in evoluzione rimane la domanda da un trilione di dollari.