Dopo mesi di tumulto e un accordo con Riot Platforms, la performance azionaria di Bitfarms rimane deludente. È un rimbalzo per $BITF atteso da tempo, o l’azienda sta lentamente perdendo la sua posizione nel mercato? Scopriamolo insieme!
Bitfarms: Rimbalzo Atteso o Perdita della Partita?
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Bitfarms di fronte a un bivio
Il seguente post ospite proviene da Bitcoinminingstock.io, il punto di riferimento per tutte le cose relative alle azioni minerarie di bitcoin, strumenti educativi e approfondimenti del settore. Pubblicato originariamente il 13 dicembre 2024, è stato scritto dall’autrice di Bitcoinminingstock.io Cindy Feng.
Durante la preparazione per TWTW (un podcast settimanale ospitato su X da D.R. Lewis e Matt Case) la scorsa settimana, ho notato che Bitfarms era il più grande perdente in termini di performance azionaria YTD tra i primi 15 miner pubblici per capitalizzazione di mercato. Un tempo un’azione calda nel settore del mining di Bitcoin, Bitfarms ha attirato l’attenzione del rivale Riot Platforms, che ha tentato un’acquisizione redditizia. Bitfarms ha fatto notizia con le sue mosse difensive, tra cui la riorganizzazione dei dirigenti e l’acquisizione di Stronghold Digital Mining. Tuttavia, dopo che la polvere si è abbassata, il prezzo delle azioni di Bitfarms è rimasto deludente. Questo solleva la domanda: è un rimbalzo atteso da tempo, o Bitfarms sta gradualmente perdendo la sua posizione di mercato?

Profilo di Base
Fondata nel 2017, Bitfarms (BITF) è un’azienda canadese di mining di Bitcoin quotata sia alla Borsa di Toronto che al Nasdaq. Con operazioni in Canada, Stati Uniti, Paraguay e Argentina, Bitfarms ha 12 centri dati operativi e altri due in fase di sviluppo. Al 30 novembre 2024, l’hashrate dell’azienda era 12,8 EH/s.

Due dettagli degni di nota riguardo Bitfarms si distinguono. Innanzitutto, l’azienda evidenzia i suoi iniziative ESG (Ambientale, Sociale e di Governance) in modo prominente sul suo sito web. Sebbene questi sforzi siano un buon tentativo di aumentare la consapevolezza, mancano di profondità rispetto a strategie ESG più complete in pratica. In secondo luogo, Bitfarms afferma di essere “l’unica azienda di mining di criptovalute quotata pubblicamente revisionata da una delle Big Four”, dimostrando il suo impegno per la trasparenza a livello aziendale e l’integrità finanziaria—un importante fattore di fiducia per gli investitori. Tuttavia, l’affermazione di essere unicamente revisionata non è stata ancora verificata in modo indipendente.
Performance Finanziaria
Bitfarms ha registrato risultati finanziari misti per il Q3 2024. L’azienda ha riportato $44,9M di ricavi, riflettendo un aumento del 30% YoY guidato da espansioni operative e investimenti strategici. Tuttavia, il margine lordo è sceso al 38%, un calo del 6% rispetto al Q3 2023, a causa dei crescenti costi dell’elettricità e della difficoltà del network. EBITDA rettificato è diminuito del 28% YoY a $6,4M.

Sul fronte del risultato netto, la perdita netta è aumentata a $36,6M rispetto ai $16,5M del Q3 2023. Questo è stato principalmente causato da elevati oneri operativi, svalutazioni non monetarie e costi di ammortamento legati agli aggiornamenti della flotta e alle iniziative di espansione negli Stati Uniti. Le spese operative sono aumentate del 230% su base annua, sottolineando il carattere intensivo in termini di capitale delle operazioni di Bitfarms. Nonostante queste sfide, l’azienda ha mantenuto una base di attivi totali di $586,6M, supportata da $72,6M in Bitcoin, che fornisce un cuscinetto di liquidità ($146M di liquidità totale) in un contesto di costi crescenti.
Progressi Operativi e Aggiornamenti ASIC
Bitfarms continua a concentrarsi sul miglioramento dell’efficienza operativa attraverso l’aggiornamento della flotta ASIC. Nel Q3 2024, ha distribuito 5.400 minatori in Canada, Stati Uniti e Paraguay. Inoltre, Bitfarms prevede di aggiornare 18.853 miner Bitmain T21 con i modelli più recenti S21 Pro. Questi aggiornamenti, programmati per la consegna a dicembre 2024 e gennaio 2025, promettono un miglioramento del 20% nell’efficienza energetica (15 w/TH) e hashrate più elevati (234 TH/s).
Secondo l’azienda, questi aggiornamenti dovrebbero consentire a Bitfarms di raggiungere una capacità operativa di 18 EH/s entro il 31 marzo 2025 e 21 EH/s entro il 30 giugno 2025. Questo rappresenta un ritardo di sei mesi rispetto alla guida aziendale precedente* nella sua presentazione di settembre, che prevedeva di raggiungere 21 EH/s entro la fine del 2024.

*Al momento della scrittura (13 dicembre 2024), il sito web di Bitfarms mostra ancora una capacità operativa prevista di 21 EH/s entro la fine dell’anno 2024. In breve, sembra esserci un’incoerenza riguardo il tempo di consegna previsto per raggiungere la capacità di 21 EH/s.
Espansione del Data Center: Acquisizione di Stronghold
Come parte della sua strategia di espansione, Bitfarms ha annunciato l’acquisizione di Stronghold Digital Mining in una transazione del valore di $125M in azioni più $50M in debito. L’accordo include due centrali elettriche alternative di livello 2 in Pennsylvania (Scrubgrass e Panther Creek), con una capacità energetica combinata di 165 MW e un potenziale di espansione per supportare un hashrate di 10 EH/s nel 2025.

Grazie a questa acquisizione, Bitfarms mira a diversificare le sue operazioni e rafforzare la sua presenza negli Stati Uniti integrando la generazione di energia e le capacità di trading energetico. Inoltre, l’accordo include una capacità di interconnessione PJM di 142 MW, con potenziale incrementale fino a 790 MW. Sebbene l’acquisizione possa rafforzare la posizione di Bitfarms come attore dominante nel mining di Bitcoin, introduce anche sfide di integrazione e stress finanziario derivanti dall’importante esborso di capitale. Inoltre, il premio del 71% pagato per Stronghold solleva preoccupazioni se le sinergie previste giustifichino il prezzo.
Nota: Sebbene l’acquisizione non si sia ancora conclusa, Bitfarms ha stipulato due accordi di hosting (31 ottobre e 13 settembre) con la filiale di Stronghold Digital Mining. Questi accordi hanno permesso a Bitfarms di distribuire 20.000 minatori in due siti di Stronghold, supportando un hashrate combinato di circa 4 EH/s. Una volta finalizzata l’acquisizione, questi accordi di hosting passeranno a operazioni di auto-mining.
La polvere si deposita con Riot Platforms
Dopo mesi di incertezza, Bitfarms ha raggiunto un accordo con Riot Platforms nel settembre 2024. Riot, come il maggiore azionista con oltre il 15% di proprietà, non cercherà più di perseguire un’acquisizione ma mantiene una significativa influenza sulla direzione strategica di Bitfarms. L’accordo include una ristrutturazione del consiglio sotto l’influenza di Riot, che potrebbe migliorare la governance ma potrebbe anche sollevare preoccupazioni sull’indipendenza.

Mentre questa risoluzione fornisce stabilità, sottolinea la complessità di bilanciare gli interessi degli stakeholder in un mercato altamente competitivo. L’interesse di Riot garantisce allineamento, ma se questa influenza limita l’autonomia di Bitfarms rimane da vedere.
Diversificazione verso HPC e AI
Bitfarms sta attivamente esplorando il calcolo ad alte prestazioni (HPC) e l’AI per diversificare le sue fonti di reddito. L’azienda ha selezionato due siti negli Stati Uniti per un progetto pilota da 1-2 MW, assicurando terra e energia. Le discussioni con potenziali partner e fornitori sono in corso, con il dispiegamento previsto per il 2025. Questa iniziativa è in linea con le tendenze del settore, poiché i minatori di Bitcoin utilizzano sempre più le loro infrastrutture per applicazioni AI e HPC. Le mosse strategiche di Bitfarms in questo ambito potrebbero aprire nuove opportunità di crescita, ma la natura allo stato iniziale e l’assenza di chiari progetti finanziari rendono difficile valutare la sua viabilità a lungo termine.

Pensieri Finali
Nel caos delle acquisizioni e nella volatilità del mercato, Bitfarms rimane concentrata sull’espansione, efficienza operativa e preparazione delle basi per la diversificazione. Sebbene le strategie finanziarie e operative dell’azienda siano allineate con le tendenze del settore, credo che fatichi a distinguersi a causa di una mancanza di un chiaro vantaggio competitivo unico. Questo rende difficile per il mercato individuare una tesi di investimento convincente.
Guardando avanti, il cambiamento strategico di Bitfarms verso gli Stati Uniti, dove mira a aumentare la potenza operativa dal 6% al 66% nel 2025, riflette una scommessa audace sulla stabilità normativa e sullo sviluppo energetico. Se questa mossa si rivelerà vantaggiosa dipenderà dall’esecuzione e dall’evoluzione del panorama competitivo. Il significativo premio pagato per Stronghold e i target di efficienza ambiziosi sollevano ulteriori domande sulla priorità strategica e la disciplina finanziaria. Sarà interessante monitorare da vicino come queste variazioni di geolocalizzazione e fusioni si sviluppino nei prossimi trimestri.













