Dopo essere brevemente sceso a $86,000 domenica, il bitcoin è risalito a un massimo intraday di $88,750 il 26 gennaio alle 10:15 EST. Il recupero ha contribuito a sollevare la capitalizzazione totale del mercato crypto da un minimo di $2.96 trilioni nuovamente sopra la soglia dei $3.05 trilioni.
Bitcoin si riprende dopo il calo di domenica mentre l'economista Steve Hanke lo definisce 'oro degli sciocchi'
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L’espansione della Strategia del Tesoro Stabilizza il Sentiment?
Nel pomeriggio del 26 gennaio 2026, l’economia crypto sembrava ignorare la minaccia del presidente Donald Trump di imporre dazi del 100% sui beni canadesi. L’ultimatum è seguito dopo i rapporti secondo cui il primo ministro canadese Mark Carney aveva intrapreso discussioni commerciali con Pechino, segnalando un potenziale cambiamento nelle dinamiche commerciali nordamericane.
I dati di mercato rivelano che il bitcoin ha navigato con successo in una domenica volatile svendendo: l’asset è brevemente sceso a $86,000, per poi risalire a un massimo intraday di $88,750 entro le 10:15 EST.
La resilienza del bitcoin ha coinciso con rapporti secondo cui Strategy ha aggiunto 2,932 monete al suo bilancio, portando il suo totale in tesoreria a 712,647 BTC. Sebbene annunci istituzionali simili abbiano alimentato enormi rally durante gran parte del 2025, il loro impatto sul mercato si è progressivamente affievolito. Tuttavia, la notizia ha fornito un supporto psicologico necessario, alleviando il sentimento ribassista che ha afferrato i mercati dopo la retorica di Trump contro il Canada.
La minaccia tariffaria è emersa pochi giorni dopo un aspro scambio al Forum Economico Mondiale in Svizzera. Carney aveva apertamente criticato le politiche economiche dell’amministrazione Trump, spingendo il presidente degli Stati Uniti a ritirare l’invito rivolto al Canada per il suo nuovo “Board of Peace”.
Sebbene i mercati abbiano in gran parte declassato il ritiro come gesto simbolico, la minaccia di dazi punitivi su uno dei maggiori partner commerciali dell’America ha suscitato timori di una rinnovata guerra commerciale ad alta tensione. Nonostante la tensione, il mini-rally del bitcoin ha aiutato a spingere la capitalizzazione totale del mercato crypto dal suo minimo del 25 gennaio di $2.96 trilioni nuovamente sopra i $3.05 trilioni entro il pomeriggio di lunedì.
La performance relativamente piatta del bitcoin nel 2026 è in netto contrasto con la crescita esplosiva di oro e argento. Questa divergenza ha incoraggiato i sostenitori dell’oro che sostengono che il Bitcoin non è riuscito a comportarsi come “oro digitale” durante questo periodo di intensa instabilità geopolitica.

Steve Hanke, professore di economia applicata alla Johns Hopkins University, ha sfruttato questo divario di prestazioni per rinforzare la sua critica di lunga data. Utilizzando un grafico comparativo dei prezzi, Hanke ha caratterizzato la stagnazione del bitcoin durante una crisi globale come prova definitiva che la criptovaluta è poco più di “oro degli sciocchi” senza alcun valore fondamentale.
FAQ ❓
- Come ha risposto il bitcoin alle minacce di dazi USA-Canada del 2026? Il bitcoin è riuscito a ignorare la minaccia di Trump di dazi del 100% sui beni canadesi, rimbalzando da un minimo del weekend di $86,000 per raggiungere $88,750 il 26 gennaio.
- Qual è stato l’impatto dell’ultimo acquisto di bitcoin da parte di Strategy? L’aggiunta di 2,932 BTC al tesoro dell’azienda ha fornito un supporto psicologico per il mercato, sebbene gli acquisti istituzionali ora mostrino rendimenti decrescenti sull’azione dei prezzi.
- Perché il “Board of Peace” è rilevante per l’attuale volatilità del mercato crypto? Mentre i mercati hanno minimizzato la rimozione del Canada dal Board of Peace come simbolica, i timori di una guerra commerciale hanno aiutato a portare la capitalizzazione totale del mercato crypto nuovamente sopra $3.05 trilioni.
- Come ha performato l’oro rispetto al bitcoin dall’inizio del 2026? L’oro è salito di circa il 18% raggiungendo livelli record mentre il bitcoin ha registrato un andamento laterale, alimentando i dibattiti da parte di critici come Steve Hanke sullo stato del Bitcoin come “oro digitale”.














