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Bitcoin Derivati Segnalano Avvisi di Cautela mentre l'Interesse Aperto Diminuisce e le Liquidazioni Aumentano

Questo articolo è stato pubblicato più di un mese fa. Alcune informazioni potrebbero non essere più attuali.

Bitcoin è scambiato a $89,166 per moneta alle 12 p.m. EST il 24 gennaio 2026, con i mercati dei derivati che inviano segnali misti ma rivelatori sotto la superficie. La leva dei futures si sta attenuando, i trader di opzioni restano selettivamente ottimisti e i dati sulle liquidazioni suggeriscono che il posizionamento in eccesso è ancora in fase di eliminazione.

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Bitcoin Derivati Segnalano Avvisi di Cautela mentre l'Interesse Aperto Diminuisce e le Liquidazioni Aumentano

I Derivati ​​Bitcoin Dipingono un Quadro Teso

Bitcoin futures open interest su tutti gli exchange, secondo coinglass.com, si attesta a circa 656,880 BTC, rappresentando circa $58,64 miliardi in valore nozionale. Mentre l’open interest è salito dello 0,20% nell’ultima ora, è sceso del 2,89% nelle ultime 24 ore, segnalando una tendenza più ampia di deleveraging piuttosto che un posizionamento aggressivo.

Tra gli exchange di futures, Binance detiene la quota maggiore con circa 135,340 BTC in open interest, seguita da vicino da CME a 124,740 BTC. La quota di quasi il 19% di CME continua a riflettere la partecipazione istituzionale, mentre Binance rimane la sede dominante per l’attività di trading al dettaglio direzionale e proprietaria.

I Derivati ​​Bitcoin Lanciano Segnali di Cautela con l'Open Interest in Diminuzione e Aumentano le Liquidazioni
Open interest futures bitcoin al 24 gennaio 2026.

Il posizionamento nei futures a breve termine mostra aggiustamenti disomogenei tra le sedi. Bybit e Gate hanno registrato un aumento significativo dell’open interest nel finestra temporale di quattro ore, mentre Binance e CME hanno registrato modesti cali nello stesso periodo. La conclusione: i trader stanno riposizionando, non ritornando in massa.

I dati sulle liquidazioni da cryptoquant.com rafforzano questo messaggio. Le liquidazioni lunghe di Bitcoin sono aumentate bruscamente in più giorni durante la metà di gennaio, con diverse sessioni che hanno superato i $300 milioni e un evento di pulizia che ha superato i $500 milioni. Questi saldi coincisi con i ritiri di prezzo, suggerendo che i long sottoposti a leva sono stati colti in un eccessivo ottimismo locale.

Le liquidazioni short sono state relativamente modeste ma comunque significative, con diversi picchi sopra i $150 milioni. Lo squilibrio tra liquidazioni lunghe e corte conferma che la volatilità a ribasso ha causato più danni dei movimenti al rialzo—un mercato che ancora punisce l’eccessiva fiducia.

I dati sui flussi di ordini supportano questo tono cauto. Il rapporto acquisto-vendita del contractor bitcoin si trova sotto la neutralità a circa 0,96, indicando che la pressione dal lato della vendita continua a superare l’acquisto aggressivo. Nonostante brevi picchi sopra la parità all’inizio del mese, le letture recenti mostrano i compratori fare un passo indietro.

I mercati delle opzioni, tuttavia, raccontano una storia più sfumata. L’open interest totale delle opzioni bitcoin rimane elevato e le call rappresentano circa il 57,7% delle posizioni in essere, rispetto al 42,3% delle put. Su base di volume di 24 ore, la dominanza delle call aumenta ulteriormente a oltre il 62%, segnalando che i trader stanno ancora posizionandosi per un rialzo—ma con rischio definito.

I Derivati ​​Bitcoin Lanciano Segnali di Cautela con l'Open Interest in Diminuzione e Aumentano le Liquidazioni
Open interest opzioni bitcoin al 24 gennaio 2026.

La concentrazione degli strike mostra un forte interesse per le call a lungo termine sopra i $100,000, in particolare su Deribit, insieme a put difensivi concentrati sotto i $90,000. Questa struttura suggerisce che i trader si aspettano che la volatilità persista, anche se l’azione sui prezzi a breve termine rimane contenuta.

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I livelli di max pain offrono un contesto aggiuntivo. Su Deribit, il max pain si trova vicino ai $90,000 per le scadenze più vicine, mentre il max pain di Binance è leggermente più alto intorno alla fascia bassa-media dei $90,000. OKX mostra una zona gravitazionale simile vicino ai $90,000, rafforzando che il posizionamento delle opzioni potrebbe esercitare una pressione stabilizzante sui prezzi attuali.

Complessivamente, i mercati dei derivati di bitcoin riflettono un ripensamento cauto piuttosto che una paura esplicita. La leva dei futures si sta raffreddando, le liquidazioni stanno eliminando il rischio in eccesso, e i trader di opzioni rimangono selettivamente costruttivi—scommettendo sulla volatilità, non sulla compiacenza.

FAQ ❓

  • Cosa sta segnalando l’open interest dei futures bitcoin ora?
    L’open interest dei futures bitcoin sta diminuendo giornalmente, indicando che la leva sta venendo ridotta piuttosto che espansa.
  • Perché le liquidazioni lunghe dominano il mercato?
    I ripetuti cali di prezzo hanno punito le posizioni lunghe eccessivamente applicate più dei short.
  • I trader di opzioni sono rialzisti o ribassisti?
    I dati sulle opzioni mostrano una predominanza di call, suggerendo un ottimismo cauto con rischio definito a ribasso.
  • Cosa suggerisce il max pain per il prezzo del bitcoin?
    I livelli di max pain si concentrano vicino ai $90,000, potenzialmente fungendo da zona di stabilizzazione a breve termine.