Il governo dell’Argentina si sta presumibilmente preparando a regolare i fornitori di servizi di criptovaluta con un decreto esecutivo. La misura sarebbe diretta a tenere l’Argentina fuori dalla lista grigia del Financial Action Task Force (FATF), mettendo i fornitori di servizi di crypto sotto la supervisione dell’organo di vigilanza locale dei mercati finanziari.
Argentina regolerà gli scambi di criptovalute con un decreto esecutivo
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L’Argentina sembra pronta a regolare i fornitori di servizi di criptovaluta tramite decreto esecutivo
Il governo dell’Argentina sta puntando a regolare i fornitori di servizi di criptovaluta tramite un decreto esecutivo. Secondo quanto riportato dai media locali, il presidente Javier Milei si starebbe preparando a emettere un decreto d’emergenza per creare un quadro normativo che regolerebbe il funzionamento di questi, mettendolo sotto la supervisione dell’organo nazionale di vigilanza dei mercati finanziari (CNV).
Milei sarebbe concentrato nel tenere l’Argentina fuori dalla lista grigia del Financial Action Task Force (FATF), dove il paese è stato incluso dal 2010 al 2014 a causa delle sue politiche permissive sulla lotta al riciclaggio di denaro. La prossima visita del FATF, programmata per valutare le contromisure antiriciclaggio del paese, sarebbe il motore di questa misura.
In base al nuovo decreto, tutti i fornitori di servizi di criptovaluta dovranno registrarsi presso l’organo nazionale di vigilanza delle criptovalute e operare sotto una licenza che sarebbe fornita dall’organizzazione anche se non hanno sede in Argentina. Inoltre, questi dovranno fornire informazioni all’unità di intelligenza nazionale per conformarsi alle leggi contro il riciclaggio di denaro, costringendo i fornitori di servizi di criptovaluta a produrre rapporti di rischio e a segnalare movimenti sospetti.
L’attuazione di tali misure potrebbe portare alla consolidazione dell’ambiente cripto, dato che i grandi fornitori di criptovalute nel paese sarebbero in grado di soddisfare queste esigenze fin dal primo giorno. Piccoli exchange e mercati peer-to-peer (P2P) potrebbero essere costretti a ritirarsi a causa della loro incapacità di conformarsi.
Si prevede che il decreto esecutivo sarà emesso prima del 6 marzo, quando il FATF visiterà il paese per valutare le misure antiriciclaggio messe in atto dall’Argentina dalla sua ultima visita.
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