Le forze di sicurezza israeliane hanno recentemente annunciato l’arresto di tre cittadini sospettati di spionaggio per conto dell’Iran, incluso un residente di Tel Aviv di 27 anni che avrebbe ricevuto pagamenti in criptovaluta per la raccolta di intelligence.
Anello di spionaggio pagato con criptovalute: Shin Bet scopre presunto complotto di spionaggio

Residente di Tel Aviv Riceve Migliaia in Cripto
Il servizio di sicurezza israeliano Shin Bet e la Polizia israeliana hanno annunciato il 22 giugno di aver arrestato un residente di Tel Aviv di 27 anni con l’accusa di spionaggio per l’Iran in cambio di pagamenti in criptovaluta. Si ritiene che il sospetto, il cui nome non è stato rivelato, abbia ricevuto migliaia di dollari per il lavoro svolto nel corso di diversi mesi.
Secondo un rapporto di I24, le autorità israeliane credono che il sospetto fosse in contatto con un agente iraniano che gli aveva assegnato vari compiti, tra cui fotografare le case dei funzionari pubblici israeliani, documentare le installazioni militari e spruzzare graffiti. Durante una perquisizione della sua residenza, i funzionari di polizia hanno sequestrato computer e altri dispositivi digitali che si crede siano stati utilizzati per comunicare con i suoi contatti iraniani.
Il Tribunale Magistrale di Tel Aviv ha da allora esteso la detenzione del sospetto fino al 26 giugno mentre l’indagine continua.
In una dichiarazione congiunta, la polizia e Shin Bet hanno emesso un severo avvertimento riguardo ai tentativi in corso dei servizi di intelligence iraniani e delle organizzazioni terroristiche affiliate di reclutare cittadini israeliani per operazioni di spionaggio e altre attività ostili. Hanno sottolineato che tale reclutamento avviene frequentemente tramite piattaforme di social media e hanno esortato il pubblico a segnalare qualsiasi contatto sospetto da parte di attori stranieri.
I funzionari della sicurezza hanno promesso di perseguire e mettere sotto processo coloro che sono coinvolti in tali operazioni “con la massima severità”.
Oltre all’arresto del residente di Tel Aviv, le autorità hanno anche detenuto un residente di 19 anni del centro di Israele con l’accusa di aver condiviso informazioni riservate con un agente iraniano durante il conflitto in corso. A Haifa, le forze dell’ordine hanno arrestato Dmitry Cohen per aver presumibilmente condotto sorveglianza sui civili israeliani i cui dettagli personali erano stati forniti dal suo contatto iraniano.
Questi ultimi arresti evidenziano una tendenza in crescita, giungendo a pochi mesi dall’annuncio pubblico di Israele sull’arresto di altri sette cittadini, anch’essi nella città di Haifa, con accuse simili di spionaggio per conto dell’Iran.














