Openai, la società al centro della rivoluzione dell’intelligenza artificiale (AI), starebbe cercando di raccogliere 6,5 miliardi di dollari dagli investitori, raggiungendo una valutazione di 150 miliardi di dollari. Secondo Bloomberg, i fondi sarebbero utilizzati per supportare la necessità di potenza di calcolo e altre spese, come indicato in un memo inviato ai dipendenti lo scorso mese.
AI Powerhouse Openai sta cercando di raccogliere 6,5 miliardi di dollari con una valutazione di 150 miliardi di dollari
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Il pioniere dell’AI Openai cerca di raccogliere 6,5 miliardi di dollari in finanziamenti per ampliare le necessità di potenza di calcolo
Openai, una delle aziende leader nel settore dell’intelligenza artificiale (AI), sta raccogliendo fondi per ampliare le sue necessità di potenza di calcolo. Secondo Bloomberg, la società sta cercando di raccogliere 6,5 miliardi di dollari dai suoi investitori a una valutazione di 150 miliardi di dollari, rendendola una delle startup più preziose al mondo.
Questa valutazione sarebbe superiore agli 86 miliardi di dollari riportati quando la società ha emesso un’offerta in contanti per consentire ai dipendenti di vendere partecipazioni e superiore ai 100 miliardi di dollari riportati ad agosto. Il round di investimento sarebbe guidato da Thrive Capital, con la partecipazione di Microsoft. Apple e Nvidia, due giganti della tecnologia, sarebbero anche in trattative per partecipare.
Inoltre, Openai starebbe cercando di stabilire una linea di credito di 5 miliardi di dollari con le banche, il che potrebbe significare che alcuni dirigenti di queste banche potrebbero ottenere ruoli nella società.
Questa spinta finanziaria arriva mentre la società ha riconosciuto che per raggiungere il suo obiettivo di creare un’intelligenza generale artificiale (AGI) – ovvero strumenti utilizzabili con prestazioni uguali o superiori a quelle umane in una vasta gamma di compiti – sarebbero necessarie molte più risorse di quanto calcolato.
La svolta verso il profitto della società, criticata da Elon Musk, uno degli angeli finanziatori della società, il quale ha dichiarato che Openai ha tradito il suo scopo iniziale con queste mosse. Musk ha intentato una causa contro la società a febbraio, sostenendo che la società aveva lanciato il chatbot Chatgpt come prodotto di Microsoft. Questa causa è stata ritirata da Musk a giugno solo per essere ripresa ad agosto.
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