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5 Strategie Aggressive che Trump Potrebbe Usare per Costruire una Colossale Riserva Federale di BTC

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Il governo degli Stati Uniti potrebbe costruire rapidamente una riserva strategica di bitcoin sotto l’amministrazione Trump attraverso cinque metodi chiave: sequestro di beni, accettazione di pagamenti fiscali, acquisto diretto, vendita di beni federali per BTC e prestito di bitcoin tramite prestiti o obbligazioni.

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5 Strategie Aggressive che Trump Potrebbe Usare per Costruire una Colossale Riserva Federale di BTC

5 Metodi Chiave Che il Governo degli Stati Uniti Potrebbe Utilizzare per Accelerare lo Stock Federale di Bitcoin

Il governo degli Stati Uniti potrebbe essere in grado di costruire rapidamente una riserva strategica di criptovalute sotto l’amministrazione Trump attraverso una combinazione di applicazione della legge, politiche fiscali e innovazione finanziaria. Con il Dipartimento di Giustizia che detiene già 198.109 BTC dai sequestri e il potenziale per accettare bitcoin come pagamento fiscale, i funzionari potrebbero impiegare strategie aggiuntive per accelerare l’accumulo: acquisti diretti, vendite di beni denominati in BTC e prestiti garantiti da bitcoin. Questi metodi sfruttano le risorse uniche del governo, l’accesso al mercato e l’affidabilità creditizia per assicurarsi bitcoin rapidamente, minimizzando al contempo la distruzione del mercato.

Sequestri e Riscossione Fiscale

I sequestri di criptovalute del Dipartimento di Giustizia (DOJ) si sono già dimostrati efficaci, accumulando 198.109 BTC da indagini criminali e confische di beni. Questo approccio evita la volatilità del mercato e attinge ai bitcoin già confiscati da attività illecite, come mercati darknet o schemi di ransomware. Separatamente, accettare bitcoin come pagamento per le tasse federali – una politica che richiede l’approvazione legislativa – potrebbe ulteriormente incentivare le aziende o le persone con un elevato patrimonio netto a liquidare le partecipazioni in criptovalute in modo efficiente per quanto riguarda le tasse. L’Internal Revenue Service (IRS) tratta già le criptovalute come proprietà tassabile; consentire i pagamenti denominati in BTC snellirebbe la conformità canalizzando al contempo un grande quantitativo di bitcoin direttamente nelle riserve federali.

Acquisti Diretti sul Mercato

Il Tesoro o la Federal Reserve potrebbero acquisire bitcoin direttamente attraverso scambi pubblici o transazioni private over-the-counter (OTC). Scambi importanti come Coinbase e Kraken facilitano miliardi di scambi giornalieri, permettendo acquisti in blocco se eseguiti strategicamente. I desk OTC, che si rivolgono agli investitori istituzionali, consentirebbero al governo di acquistare grandi somme in modo discreto, evitando picchi di prezzo causati da ordini sul mercato pubblico. Ad esempio, l’acquisto di 50.000 BTC (~$4,3 miliardi ai prezzi attuali) tramite OTC potrebbe essere concluso in pochi giorni. Sebbene costoso, questo metodo fornisce liquidità immediata e si allinea con la capacità del governo di impiegare capitali su larga scala.

Vendita di Beni Federali per BTC

Il governo degli Stati Uniti possiede immobili per un valore di $1,6 trilioni, riserve d’oro per $400 miliardi e vasti portafogli di proprietà intellettuale. Mettendo all’asta questi beni esclusivamente per bitcoin, si attirerebbero acquirenti nativi della cripto, come società minerarie, fondi d’investimento o governi esteri in cerca di diversificazione. Gli scambi oro-per-BTC, ad esempio, potrebbero attrarre investitori ottimisti sul valore a lungo termine del bitcoin. Allo stesso modo, vendere attrezzature militari in eccesso o licenze di spettro per BTC convertirebbe risorse sottoutilizzate in valuta digitale. Questo metodo evita la liquidazione delle riserve in USD e crea un nuovo canale di entrate ampliando le partecipazioni del governo in BTC.

Prestiti Garantiti da Bitcoin

Il Tesoro potrebbe prendere in prestito bitcoin direttamente da possessori istituzionali—come MARA, Tesla o fondi sovrani—offrendo prestiti a basso tasso d’interesse rimborsabili in USD o BTC. In alternativa, emettere obbligazioni denominate in bitcoin permetterebbe agli investitori di depositare BTC in cambio di titoli che fruttano interessi, simile all’idea dei “Volcano Bonds” di El Salvador del 2021. Dato l’elevato rating creditizio del governo degli Stati Uniti, tali strumenti probabilmente vedrebbero una forte domanda, fornendo liquidità immediata. Questo approccio evita costi iniziali e si protegge dall’apprezzamento del bitcoin, poiché il valore di rimborso potrebbe diminuire se i prezzi di BTC aumentano.

Sinergetici e Vantaggi Strategici

Combinare questi metodi crea sinergie: sequestri e tasse forniscono flussi costanti, mentre acquisti, vendite di beni e prestiti consentono acquisizioni di massa. Ad esempio, il governo potrebbe utilizzare i BTC sequestrati come garanzia per prestiti, quindi reinvestire i fondi presi in prestito in acquisti di mercato. I quadri legali, come la designazione del bitcoin come risorsa di riserva, necessiterebbero di aggiornamenti per consentire queste strategie.

Il percorso del governo degli Stati Uniti verso una riserva di bitcoin si basa sullo sfruttamento della sua autorità legale, infrastruttura finanziaria e portafoglio di beni. Mentre i sequestri e le politiche fiscali gettano le basi, gli acquisti diretti, le vendite di beni e i prestiti offrono percorsi rapidi e ad alto volume per l’accumulo. Man mano che il bitcoin consolida il suo ruolo nella finanza globale, queste strategie potrebbero posizionare gli Stati Uniti come un possessore competitivo della più grande criptovaluta del mondo—bilanciando l’innovazione con il pragmatismo fiscale.